Lo scudetto è sfida tra due filosofie, su Conte inaccettabili stupidaggini. Mazzarri se la ride

E' prepotentemente tornata di moda in Serie A la difesa a tre, ed uno dei primissimi ad adottarla è stato il tecnico di San Vincenzo.
Mai come quest'anno la sfida per lo scudetto vede impegnate squadre e allenatori che hanno diverse filosofie di gioco. Da un lato ci sono Gasperini, Allegri e Conte, allenatori rispettivamente di Roma, Milan e Napoli, che stanno lavorando sulla difesa a tre.
Il tecnico dei partenopei, però, a differenza del collega alla guida dei giallorossi, non è integralista o difensivista come in tanti sostengono (ma sono chiaramente inaccettabili stupidaggini). Il mister leccese ha infatti iniziato la stagione così come l'aveva conclusa lo scorso anno, ovvero con il 4-3-3. E' passato al 3-4-2-1 a causa dell'emergenza mostrando grande duttilità tattica e intelligenza. E lo stesso vale per Chivu, tecnico dell'Inter.
Dall'altro lato ci sono invece gli allenatori che prediligono la difesa a quattro come ad esempio Fabregas e Italiano, condottieri delle sorprese Como e Bologna. Ma anche per Spalletti, trainer della Juventus, vale lo stesso concetto: preferisce la difesa a quattro, ma in questo momento non disdegna di utilizzare un modulo che prevede il terzetto difensivo a causa di necessità e caratteristiche della rosa. Una interessante novità, dunque, c'è: il prepotente ritorno della difesa a tre in Italia.
E Walter Mazzarri da San Vincenzo è stato tra i primissimi ad adottarla quando arrivò a Napoli a partire dall'ottobre del 2009. Poi dopo di lui ci pensò lo stesso Conte alla Juventus.






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