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Libertadores - Il Gremio batte il Quito, ma Vargas è il solito...


Claudio Junior Florio,
Pubblicato nella sezione Campionato
Libertadores - Il Gremio batte il Quito, ma Vargas è il solito...

E' dalla splendida Porto Alegre che parte l'operazione rinascita per Eduardo Vargas.


Dal nostro inviato in Brasile, Claudio Junior Florio - E' dalla splendida Porto Alegre che parte l'operazione rinascita per Eduardo Vargas. "Fecha" della partita di ritorno tra il Gremio e LDU de Quito, per la qualificazione alla prestigiosa coppa Libertadores, ricordando che la partita d andata giocata a Quito era finita 1-0 per i padroni di casa. Wanderley Luxemburgo schiera il cileno dall' inizio considerandolo a detta sua importantissimo ed unico come giocatore. Alle spalle di Edu giocano i famosi ed ormai un po' passati, anche per quello che mostrano in campo, Elano e Ze Roberto. La partita evidenzia sin dal principio un'evidente differenza tecnica fra le due squadre, dove il Gremio fa da padrone per tutti i primi 45 minuti. Il compagno di reparto di Vargas, Marcelo Moreno Martins combatte e lotta per tutta la prima frazione cercando lo spunto letale senza avere fortuna, mentre Vargas non riesce a mettersi in mostra in nessun modo, s'intestardisce in qualche giocata personale e si mette in luce solo al 20' minuto con un bel tiro da fuori che sfiora il palo, per il resto il nulla assoluto. E' anche vero che il gioco globale della squadra non lo aiuta, un gioco disordinato e confusionario, dove il copione è: palla alla tre quarti e poi "fantasia", in sostanza il vero e proprio calcio del campionato brasiliano. Il primo tempo finisce, dopo 5 sorprendenti minuti di recupero, con il punteggio di 0-0, dove l'unica vera e propria nota positiva è il nuovissimo e splendido stadio del Gremio riformato per i mondiali del 2014. Il secondo tempo inizia sotto la falsa riga del primo, con l'attacco perpetuo, seppur disordinato dei padroni di casa. Al 17' Elano decide di pareggiare i conti con un bolide dai 20 metri indirizzato nel sette. Brutto episodio durante i festeggiamenti, dove le barriere di una curva non resistono alla famosa "onda" dei tifosi, usanza al quanto stupida visto la sua alta pericolosità, ma è usanza comune in tutto il sud America, alcuni i feriti. Di Vargas ancora nessuna traccia. Il secondo tempo scorre fino alla fine senza altre grandi emozioni, bruttino e senza veri e propri schemi in campo da ambe due le parti. Si arriva dunque ai calci di rigore dove la squadra gaucha ha la meglio per 5-4 con una buona esecuzione anche di Vargas. Ora dopo questa partita non possono già nascere dei dubbi perchè è troppo presto, ma si possono solo avere speranze, quelle che il cileno si sblocchi e inizi a giocare per davvero, che non continui a nascondersi per il campo senza prendersi responsabilità da vero giocatore. Certo il calcio brasiliano non sarà il massimo per renderlo ancora piu robusto contro le marcature e intelligente tatticamente, ma almeno gli concede spazi dove puo far vedere cosa sa fare col pallone, ma se nemmeno in questo caso riesce a mettersi in luce allora diventa preoccupante. Fatto sta che ora giocando la Libertadores, avrà palcoscenici ancora piu importanti, rispetto all'attuale modestissimo torneo Gaucho in attuazione aspettando il piu famoso Brasileirao.


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