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Lecce-Napoli, pagelle: Di Lorenzo bomber, mediana in affanno, Kvara a tratti. Episodio inspiegabile


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Pubblicato nella sezione Campionato
Lecce-Napoli, pagelle: Di Lorenzo bomber, mediana in affanno, Kvara a tratti. Episodio inspiegabile
© foto di SSC Napoli

Raspadori non brilla, Simeone entra nella ripresa e si fa male. Segnali di ripresa dopo lo scivolone col Milan, ma siamo lontani dalla forma migliore.


Il Napoli batte il Lecce al Via del Mare (1-2 il finale) e torna così al successo dopo la pesante batosta interna contro il Milan (0-4 al Maradona). Alla squadra di Luciano Spalletti mancano ora 4 vittorie per avere la matematica certezza di vincere lo Scudetto e dunque di diventare leggendaria. Non capita di certo a tutti di vincere un tricolore in riva al Golfo. In Puglia la sblocca Di Lorenzo con un colpo di testa su cross di Kim Min-jae. Veemente la reazione dei padroni di casa che trovano il pareggio nel secondo tempo con Di Francesco. Al 64' il fattaccio: giocata di Kvara, sinistro velenoso di Mario Rui a tagliare l'area e clamoroso autogol di Gallo con la complicità di Falcone che dava l'impressione di essere alle prese con una saponetta. Poi è stata gestione azzurra con qualche rischio. Passi in avanti rispetto a domenica scorsa, ma il vero Napoli nemmeno a Lecce si è visto. Le pagelle di Areanapoli.it

Meret: 6. Nel primo tempo neutralizza una insidiosa parabola di Maleh con un buon colpo di reni. Incolpevole sul gol di Di Francesco che vale il momentaneo pareggio dei leccesi.


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Di Lorenzo: 7,5. E’ lui a portare il Napoli in vantaggio con un colpo di testa da bomber di razza. Tante buone chiusure e le solite sovrapposizioni. In netta ripresa rispetto alla sfida col Milan. Era in zona gol anche in occasione del raddoppio.

Rrahmani: 6. Soffre la rapidità di passo degli avanti salentini, ma tiene bene con il fisico e l’attenzione nelle letture. Non è perfetto, a differenza del solito, nel gioco aereo.

Kim Min-jae: 6,5. Dopo la brutta prestazione contro il Milan ritrova solidità, anche se non è quella dei tempi migliori. Suo il cross per la testa di Di Lorenzo nell’azione dello 0-1. Quando segna Di Francesco ha i riflessi appannati.

Mario Rui: 6,5. Regista aggiunto con buone imbucate, ma commette anche diversi errori difensivi. Nel complesso attacca e ripiega con grande generosità anche se non ha la brillantezza che gli è propria. E’ suo il velenoso traversone da cui ha origine l’autogol decisivo tra Gallo e Falcone. Dal 94’ Olivera: sv.

Aguissa: 6-. E’ da tempo che non si vede una sua prova straripante come nella prima parte di stagione. Inizia senza spunti, poi si vede qualcosa in talune dispute in mediana e in sparute giocate illuminanti. Voto di stima, ma una latente involuzione resta. Sorvoliamo su alcuni sanguinosi palloni persi, ma i bonus stanno finendo.

Lobotka: 6-. Sarebbe ingeneroso dargli una totale insufficienza: gli errori ci sono, manca consistenza in diversi contrasti come in occasione del gol del Lecce, tuttavia quando il Napoli ritrova idee e ordine ci sono sempre i suoi piedi di mezzo.

Elmas: 6-. Da mezzala punge poco e non sempre si fa vedere quando occorre spaccare legna per il camino. La situazione migliora notevolmente quando va a fare l’esterno e sfiora anche il gol.

Lozano: 5,5. E’ vero che aggredisce la profondità ed è rapido, però è a tratti irritante nelle conclusioni. Dà un buon contributo in ripiegamento, ma il minimo sindacale non è da lui. Dal 66' Ndombele: 6-. Molto attivo sui due fronti senza strafare. Rimedia un giallo, salterà la sfida contro l’Hellas al Maradona.

Raspadori: 5,5. Ha voglia di lasciare il segno, tuttavia gioca pochi palloni e non solo per demerito suo. Un bel gioco di prestigio su Umtiti, ma sbaglia clamorosamente un passaggio per Kvaratskhelia che gli aveva dettato la profondità. Dal 66' Simeone: sv. Pochi minuti, ma di grande ardore prima dell’infortunio muscolare. Dall'82' Politano: sv. L’arbitro lo ferma nei secondi finali mentre era si dirigeva pericolosamente verso la porta.

Kvaratskhelia: 6,5. Quando ha il pallone tra i piedi pensi sempre che da lì a breve potrebbe accadere qualcosa. Gioca tanti palloni ed è lui ad ispirare il traversone di Mario Rui che porta al definitivo vantaggio. Prestazione non eccellente, ma nemmeno da buttare via. Nei minuti finali fa anche il centravanti. Dal 94’ Zerbin: sv

All. Spalletti: 6. Bisognava vincere - non importava come - per cancellare i brutti pensieri dopo lo 0-4 interno contro il Milan. E gli azzurri sono riusciti ad imporsi, a fatica, su un ottimo Lecce. Resta da capire se mercoledì rivedremo a San Siro, in Champions, il miglior Napoli possibile. 

Voto 2 a coloro che hanno intonato cori offensivi contro De Laurentiis tra ultras del Lecce e del Napoli. Stesso voto all'arbitro Manganiello che fischia la fine dell'incontro mentre Politano viaggiava spedito verso la porta avversaria per il possibile 1-3. Episodio inspiegabile.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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