Le urla di dolore, la provocazione-trappola e il guaio per Sarri. Mazzoleni fa infuriare i napoletani

A Crotone, si sapeva, le insidie non sono mancate. Dal terreno di gioco peloso, all'entusiasmo dei locali per aver ritrovato le mura amiche. Ma soprattutto il nervosismo della squadra di Sarri
A Crotone, si sapeva, le insidie non sono mancate. Dal terreno di gioco peloso, all’entusiasmo dei locali per aver ritrovato le mura amiche. Ma soprattutto il nervosismo della squadra di Sarri dopo tre sconfitte consecutive. La sciocchezza di Gabbiadini, in tal senso, costa caro: sarà un guaio per il mister toscano affrontare le prossime due partite di campionato senza attaccanti di ruolo. Empoli al San Paolo e soprattutto Juventus allo Stadium, il buon Maurizio si volterà e non troverà disponibili bomber di razza e dovrà dunque inventarsi qualcosa di diverso rispetto al suo collaudato sistema di gioco.
Al di là del gesto di Manolo, indegno per un professionista del suo livello, vanno stigmatizzate le provocazioni continue dei calciatori pitagorici: Ferrari dopo il fallo duro, ha cercato la caviglia del bresciano e i suoi compagni non sono stati da meno colpendo ripetutamente gli avversari con falli duri. Le urla di dolore dei calciatori del Napoli si sono sentite chiaramente nel ritorno audio. E Mazzoleni, a dire il vero, oltre a Gabbiadini doveva espellere anche Ferrari che si è macchiato di condotta violenta. Infine la provocazione di Rosi ai tifosi partenopei dopo il gol. Insomma, una giornata sicuramente positiva per gli azzurri che ripartono da una vittoria in grado di dare fiducia e ossigeno, ma dal riaperto Scida non sono tutte rose e fiori.
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