Lazio, Sarri: "Sarei rimasto solo per una squadra, l'ho fatto"

L'allenatore della Lazio Maurizio Sarri ha parlato del campionato con la squadra biancoceleste e sulla partita che si giocherà contro l'Atalanta.
Il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, ha parlato in conferenza stampa a Formello alla vigilia della sfida di Bergamo contro l'Atalanta di Ivan Juric. I biancocelesti non possono più permettersi passi falsi e cercano punti per ripartire e rilanciarsi in classifica.
Il tecnico si è soffermato sul momento dei biancocelesti: "La Lazio attuale è dipendente da chi è a disposizione sia per le scelte sia per il modulo. A Genova e col Torino non avevamo 8 giocatori. La situazione è difficile, dopo tutte le situazioni che abbiamo attraversato. La partita di domani è difficile, ma non gli si può dare una valenza diversa da quella che ha. Il nostro sarà un campionato difficile. Dovremo essere umili. L’Atalanta di Juric è simile a quella di Gasperini”.
Poi aggiunge: "Abbiamo fatto tanti tipi di analisi, ma molti problemi sono pregressi. Dia ha un problema alla caviglia che va avanti da 3 anni. I problemi muscolari sono poi tutti diversi. Marusic ha una riacutizzazione di un problema di 3-4 anni fa. Zaccagni viene da un’estate difficile, costretto pure all’intervento. Dele-Bashiru è ancora sotto le mani dello staff medico, non so nulla su quando può tornare. Isaksen è tornato dalla nazionale con valori fisici che non ci piacevano per niente. Lo abbiamo fatto allenare a carico leggero in settimana. Dopo tanto tempo, sta pian piano tornando”.
Sul blocco del mercato: "Al momento non ho indicazioni di nessun tipo. Il direttore mi dice che probabilmente a gennaio potremo fare mercato e ci organizzeremo in questo senso, ma un’ufficialità ancora non c’è. Io sarei rimasto solo per una squadra in una situazione del genere e l'ho fatto per la Lazio. Altrimenti sarei andato via".






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