Lazio-Napoli, presentazione tattica della partita

Il Napoli, reduce dall'incredibile vittoria di Cagliari, ha la possibilità di sopravanzare i laziali in classifica ma si presenta all'Olimpico con una sfilza di defezioni.
La dodicesima giornata sta per iniziare e definirla emozionante è un eufemismo. Si comincia con l'anticipo Juventus-Roma per terminare con il derby di Milano in posticipo domenica sera. Spicca, però, nelle pieghe della giornata, una sfida che per livello di importanza ed emozioni non ha nulla da invidiare a nessun altra: Lazio-Napoli. La squadra di Mazzarri reduce da tre vittorie consecutive fa visita ai bianco-celesti che, dopo un inizio di stagione strabiliante, stanno tirando un po' il fiato. La Lazio, inoltre, avrà come ulteriore avversario la paura di rovinare tutto che di buono è stato fatto finora dopo le due recenti sconfitte. Il Napoli, invece, reduce dall'incredibile vittoria di Cagliari, ha la possibilità di sopravanzare i laziali in classifica ma si presenta all'Olimpico con una sfilza di defezioni. Aronica e Dossena sembra che siano out mentre sono da valutare le condizioni di Campagnaro, Pazienza e per ultimo Cavani che in allenamento ha evidenziato un affaticamento muscolare che non consente di considerarlo titolare con certezza. La situazione viene inoltre aggravata dalla squalifica di Gargano. Mazzarri si affiderà , probabilmente, al trio Grava, Cannavaro, Campagnaro in difesa con Santacroce pronto a scendere in campo, dopo la buona prova di Cagliari, qualora l'argentino non recuperasse. Maggio e Zuniga (Vitale) agiranno sulle corsie esterne mentre i due mediani saranno Yebda e Pazienza. Il dubbio Cavani, in attacco, lascia come unica certezza la presenza nel tridente di Hamsik e Lavezzi. La Lazio, invece, ha recuperato i suoi acciaccati Mauri, Lichtsteiner ed Hernanes e si schiererà con una formazione ad una sola punta, che sarà Floccari. Mauri ed Hernanes agiranno alle sue spalle ed in fase passiva avranno il compito di infoltire il centrocampo composto da Ledesma, Brocchi e Matuzalem.
Edy Reja conosce perfettamente i pericoli che incontrerà affrontando gli azzurri e per ovviare al temibile contropiede dei partenopei ha deciso di abbottonarsi, dando maggiore consistenza al centrocampo anche in virtù del momento di appannamento dei suoi. La squadra bianco-celeste ha subito evidentemente il contraccolpo del derby e, dopo la sconfitta di Cesena, la partita contro il Napoli rappresenta lo snodo cruciale di questo suo campionato. Si aprirebbero, in caso di sconfitta, crepe importanti nel l'ambiente laziale che deve anche registrare altre puntate della telenovela Reja-Zarate dopo che l'allenatore goriziano ha di nuovo escluso l'argentino alla formazione titolare. Il Napoli, nonostante gli acciacchi, arriva alla sfida di domenica con il morale al mille dopo le ultime tre vittorie e non ha nessuna intenzione di cedere il passo alla Lazio. Si assisterà , con tutta probabilità , ad una sfida tattica e spigolosa: la Lazio sarà attenta a non scoprirsi ai contropiedi azzurri mentre il Napoli, dovendo fare a meno della fisicità di Dossena sulla sinistra, dovrà cercare di arginare le sovrapposizioni di Lichtsteiner che, quando è in giornata, può creare molti grattacapi coi suoi cross per Floccari. Il Napoli da trasferta quest'anno è una vera macchina da guerra ed ha acquisito quella padronanza che gli consente di fare risultato a prescindere dalle assenze. La squadra di Reja potrebbe attaccare a testa bassa per cercare un'immediata uscita dalla crisi ma forse, tutto sommato, anche un pareggio potrebbe essere ben accetto dalle parti di Formello.
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