Lazio-Napoli, pagelle: Insigne sublime, Hamsik elegante, Allan inesauribile. Sarri corsaro

Strinic: 6,5. Basta prova a duellare con lui, ma la spunta raramente. Copre la fascia con grandi falcate nei due versi. In gran forma, è ispirato.
Reina: 6. In ritardo in un’uscita su Immobile, rischia troppo, ma mette i guantoni in volo sul tiro a giro di Keita indiavolato. Decisivo anche nelle giocate apparentemente semplici. La solita personalità e qualche brivido per sfumature lunatiche.
Hysaj: 6 -. Una sufficienza non piena per alcune sbavature nell’uno contro uno anche se in chiave tattica è disciplinato nel garantire buone diagonali.
Albiol: 6+. Leader silenzioso ed efficace sia nel guidare il tempo alla linea difensiva sia nella pressione alta in anticipo e alla fonte del gioco avversario. Cala col passare dei minuti, Keita lo mette in difficoltà.
Koulibaly: 6+. Ottima l’intesa con Albiol nella costruzione della diga centrale, Immobile ne prende davvero poche. Gioca con semplicità e compostezza, sul piano fisico è integro ed invalicabile.
Strinic: 6,5. Basta prova a duellare con lui, ma la spunta raramente. Copre la fascia con grandi falcate nei due versi. In gran forma, è ispirato. Dovesse andare via Ghoulam il Napoli ha già il titolare giusto.
Allan: 6,5. Inizia contratto, ma è solo il tempo di trovare misure e mirare gli obiettivi. Pressa alto, ripiega e si proietta in avanscoperta. Stantuffo inesauribile.
Jorginho: 6. Nel cuore della lotta, di fino e senza badare ai fronzoli. Alterna il compasso al martello. Un metronomo al servizio dei compagni.
Hamsik: 6.5. Partita dai due volti: primo tempo in ottimo spolvero e scioltezza, trova l’assist che porta al vantaggio di Callejon. Nella ripresa perde i giri e smalto. Il Napoli soffre un po’. (Dal 78’ Rog: 6. Notevoli giocate che fanno respirare la squadra nel pressing disperato dei laziali. Evitabili alcune sortite solitarie: non deve dimostrare nulla).
Callejon: 6. Nella prima parte del match è spesso avulso dal gioco e non dà ad Hysaj il giusto supporto. Sulla linea del fuorigioco è però un maestro. E’ lui a segnare il gol del vantaggio seguendo mirabilmente l’evolversi dell’azione. In affanno nella ripresa. (Dal 70’ Zielinski: 6. Impatto duro sulla gara, più coi muscoli che con la parte alta raffinata della scarpa sul pallone. Rimedia un giallo evitabile).
Mertens: 6. Si trova schiacciato nella morsa tra Bastos e Wallace, ma li fa ammattire con il suo elettrico danzare tra le linee. E' ormai sicuro di sè nel ruolo di centravanti (Dall'82’ Milik: sv.)
Insigne: 7. Sbaglia un gol praticamente fatto alla fine del primo tempo e lo ammette nell'intervista tra le due frazioni. Nella ripresa trova la doppietta al culmine dell'ennesima prestazione maiuscola arricchita da un salvataggio sulla linea di porta.
Sarri: 6,5. Napoli limpido, nitido, riconoscibile contro chiunque. La linea difensiva è quasi in mediana, e il possesso è al solito efficace. Una vittoria pesantissima per chiudere il discorso champions e per tenere ancora aperto quello relativo al secondo posto. In trasferta la squadra si conferma la migliore del campionato. Peccato per i punti gettati al San Paolo.








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