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Lazio-Napoli, pagelle: Insigne e Fabian Ruiz, "Sturm und Drang". Spalletti è una furia


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Pubblicato nella sezione Campionato
Lazio-Napoli, pagelle: Insigne e Fabian Ruiz, Sturm und Drang. Spalletti è una furia

Partenopei primi in classifica dopo una partita di sofferenza, buone letture di Spalletti (cambi perfetti, Elmas su tutti) e voglia di lottare fino all'ultima goccia di sudore.


Fabian Ruiz squarcia il cielo di Roma al 94’ con una saetta degna del miglior Roberto Carlos: il pallone sembra uscire, poi rientra improvvisamente e si infila nell’angolo. Una giocata da biliardo, alla Marcello Lotti detto "Lo Scuro", che vale i tre punti per il Napoli. Lazio battuta 2-1 all’Olimpico grazie anche ad uno scatenato Lorenzo Insigne, autore del primo gol. In mezzo la rete del pareggio di Pedri. Tre punti d’oro per la banda Spalletti che a fine partita si è andata a mischiare tra i tifosi azzurri nel settore ospiti per far esplodere l’ensemble della gioia. Un successo che riporta i partenopei al primo posto in classifica a pari punti con il Milan (ma con il vantaggio dello scontro diretto e della miglior differenza reti) proprio nella settimana che porta alla super sfida contro i rossoneri (6 marzo, stadio Maradona, ore 20,45). 


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Applausi, comunque, anche per la Lazio di Sarri che ha dominato per lunghi tratti, specie nel primo tempo, ma che non ha concretizzato le azioni create dai vivaci Zaccagni e Felipe Anderson. Prima Immobile, poi Luis Alberto e Milinkovic hanno sprecato tanto, ma Ospina, tra i migliori degli ospiti, ci ha messo del suo. Nel secondo tempo i campani hanno ritrovato ordine e idee grazie alla ritrovata verve di Demme. Molto in ombra, invece, Zielinski. Che è stato sostituito da Elmas. Ed è stato proprio il macedone a spaccare la partita. Quasi per magia è arrivata la rasoiata di Insigne, che poco dopo ha trovato pure il raddoppio, non convalidato per fuorigioco.


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Dopo l’errore di Politano, che poteva chiudere l’incontro, e un fallo di mano sospetto in area della Lazio che poteva portare ad un rigore per il Napoli, Sarri ha letto bene la sfida inserendo le pedine giuste: dentro Hysaj, Acerbi, Basic e soprattutto con Pedro. Quest’ultimo prima ha costretto Ospina ad un altro intervento prodigioso, poi ha trovato il gioiello calciando dal limite. Spalletti ha risposto con Lobotka e Ounas (entrambi importanti) ed è stato premiato dal gol di Fabian Ruiz - spagnolo non proprio in serata - che ha mandato in orbita tutta la squadra. Le pagelle di Areanapoli.it

Ospina: 7.  Vola su tutto e calamita ogni pallone pericoloso. Pedro ha bisogno di due tiri per impallinarlo: sul primo il colombiano fa il supereroe, sul secondo sfiora il miracolo con il pallone che si infila. Diligente, ordinato: riferimento per la difesa anche nell’uscita dalle retrovie. 

Di Lorenzo: 6-. Zaccagni è un cliente molto scomodo, lui ci mette corsa ed esperienza, ma fa fatica. Anche in fase di spinta non vive un momento brillantissimo, tuttavia un calo ci può stare dopo mesi e mesi di prestazioni di altissimo livello. Suo, inoltre, il fallo evitabile che genera la punizione che poi porta al gol di Pedro.

Rrahmani: 6. E’ in calo da qualche settimana: in marcatura, in pressione e nel primo palleggio non mancano sbavature e sofferenze. Nel primo tempo Immobile gli crea più di un imbarazzo. Cresce a vista d’occhio nel secondo tempo e strappa la sufficienza anche grazie all’aiuto dei compagni di reparto.

Koulibaly: 7-. Ciro Immobile svaria moltissimo, ma il senegalese ha radar e muscoli per arginarlo. Fa confusione e pasticci anche lui ad inizio gara, ma salva su Luis Alberto con un intervento prodigioso. Nel complesso è una montagna difficile da scalare.

Mario Rui: 6. Rischia tanto con un retropassaggio e soffre anche lui la vivacità laterale dei biancocelesti. Cresce pure lui nel secondo tempo tra buone chiusure e proiezioni offensive.

Fabian Ruiz: 7,5. Inizia male, mancano linee di passaggio, cerniere e intuizioni. Migliora nella ripresa, ma non brilla comunque anche perché la Lazio non lo fa ragionare. Poi al 94’ il fantastico bolide che chiude la partita: un sinistro da collezione che fa salire alle stelle quotazione e voto.

Demme: 6+. Inizia male come tutta la squadra: boccheggia e non trova le misure. Pian piano sale in cattedra e diventa prezioso recuperando e pulendo tantissimi palloni quando il Napoli è in sofferenza. Nel secondo tempo si rivede a tratti tutto il suo potenziale tra letture tattiche, rifiniture e incursioni. Da una sua pressione altissima arriva il recupero di Politano che porta al gol di Insigne. Dall'81' Lobotka: 6. Qualche minuto per far riscaldare i motori e per farsi apprezzare tra palleggio e pressing, ma quanto basta per godersi dal campo il gol straordinario di Fabian. 

Zielinski: 5,5. Uno strappo centrale nel primo tempo e qualche buon fraseggio, poi sparisce via via dal campo chiudendo una prestazione non all’altezza della sua fama. Dal 57’ Elmas: 7. Il suo ingresso ha l’effetto di una scossa che rigenera il Napoli. Pressa con costanza, si inserisce ed è lui a dare ad Insigne il pallone del vantaggio. Sfiora anche un gol. Ispiratissimo.

Politano: 6,5. Generoso, brillante, a tratti sontuoso in alcuni preziosismi tecnici. A volte, però, gli manca concretezza come quando divora un gol a due passi da Strakosha. Dall’81' Ounas: 6,5. Le sue qualità sono fuori discussione: tecnicamente è tra i migliori del Napoli e si è visto anche contro la Lazio. Partecipa, infatti, ed è fondamentale, nella costruzione dell’azione che porta al gol vittoria di Fabian Ruiz.

Insigne: 8. Il Napoli si aggrappa a lui in un primo tempo ricco di difficoltà. Nel secondo tempo porta in vantaggio i suoi con un siluro da fuori area che vale il prezzo del biglietto. Realizza un altro gol dopo poco, ma era in fuorigioco. Ed è lui a servire con grande intelligenza, a Fabian, l’assist per il gol vittoria. Dal 96' Juan Jesus: sv.

Osimhen: 6,5. Indemoniato, spregiudicato e senza paura nel gioco aereo: nel primo tempo è insieme ad Insigne il migliore del Napoli. Poco servito, tuttavia ha sui piedi un buon pallone per raddoppiare: calcia sul portiere e sulla respinta Insigne segna, ma è in fuori gioco. La sua forza, a prescindere, è troppo importante per gli equilibri complessivi.

Spalletti: 7,5. Napoli in difficoltà, ma aveva ragione lui quando parlava di fonti misteriose di energia. Dopo un inizio in sordina, la squadra ha saputo soffrire trovando poi misure e palleggio nel secondo tempo. Due gol bellissimi quelli di Insigne e Fabian Ruiz: Strum und Drang, tempesta e impeto. E il secondo è arrivato dopo la mazzata del pareggio della Lazio che avrebbe azzerato il morale di chiunque. Ma non dei partenopei, che ci hanno creduto fino all'ultima goccia di sudore. A fine gara è una furia e rimanda al mittente critiche e pressioni eccessive su di lui e sulla squadra.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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