Lazio-Milan, la vergogna continua: contro Pulisic e famiglia offese e minacce di morte

Il calciatore americano dei rossoneri nel mirino di tanti pseudo tifosi laziali che lo hanno inondato di insulti e non solo.
E' un brutto momento per il calcio italiano dopo quanto accaduto ieri all'Olimpico in occasione di Lazio-Milan: nel mirino il disastroso arbitro Marco Di Bello di Brindisi (espulsi tre calciatori biancocelesti e tanti errori commessi), ma anche Christian Pulisic, calciatore rossonero. Inoltre, al triplice fischio, si è scatenata una rissa. Insomma, davvero una pessima immagine del nostro movimento calcistico, come ha ammesso anche il capitano della squadra di Pioli, Davide Calabri.
Sui social, inoltre, offese e minacce di morte per Pulisic e famiglia. Il calciatore rossonero è "reo di aver causato due dei tre cartellini rossi della Lazio con atteggiamenti antisportivi". Per questo motivo è stato riempito di insulti vergognosi a dir poco irripetibili. E' facile immaginare che il calciatore, così come lo stesso club rossonero, sia pronto a difendersi nelle sedi opportune perché si è davvero superato il limite: i social non sono uno spazio senza regole.








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