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Lavezzi-Quagliarella, il goal non c'è più


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Pubblicato nella sezione Campionato
Lavezzi-Quagliarella, il goal non c'è più

àˆ la dura legge del gol. E non è una canzone: è che il Napoli ha un problema in attacco. Quagliarella e Lavezzi non segnano più.


àˆ la dura legge del gol. E non è una canzone: è che il Napoli ha un problema in attacco. Bologna la Dotta lo ha insegnato. Lo ha ribadito con forza: perchè la difesa rossoblù ha sofferto al minimo accenno di pressione; perchè è bastato un lampo di Lavezzi a mandare a segno Rinaudo; perchè nelle ultime sei partite gli azzurri hanno realizzato 4 gol (Maggio, Denis, Hamsik e Rinaudo). Pochini. Il Pocho non sarà  fondamentale nell'economia di una squadra, è vero, ma il Napoli ha rallentato la cavalcata da purosangue proprio nel momento della flessione dei suoi uomini migliori. Quelli di maggiore talento e maggiore incisività , che guarda caso sono i signori dell'attacco: Hamsik, Lavezzi, Quagliarella, Denis. Flessione con qualche impennata: Denis ha cambiato la partita con la Roma, e con i giallorossi stessi è toccata ad Hamsik la pressione di un rigore a tempo scaduto pesante come un macigno; e ieri, l'assist del gol del 2-1 è figlio di un'intuizione di Lavezzi. Il Pocho. Proprio il meno responsabile, in questo momento: quella di ieri è stata la sua seconda partita dal primo minuto, dopo lo spezzone di Siena e un infortunio muscolare che lo ha tenuto lontano dai campi dal 10 gennaio al 21 febbraio. Eze, finora, ha realizzato 3 gol (nelle trasferte di Inter, Roma e Cagliari) e ricamato 4 assist: ieri ha registrato progressi e segnali di crescita, ma il miglior Lavezzi non è ancora tornato a Napoli. Per l'ansia collettiva. La pressione Non se la passa meglio Quagliarella. 'uomo che per certi versi sta pagando le conseguenze peggiori, di questo momento infelice dell'attacco: prima l'equivoco del labiale di De Laurentiis, poi gli stimoli di Mazzarri e infine la pressione della città . Perchè è napoletano (di Castellammare di Stabia) e soprattutto tifoso perso del Napoli; perchè è stato l'acquisto più pagato (18 milioni e passa di euro); perchè ha talento da vendere, e tutti attendono i suoi volpi spettacolari; perchè sta inseguendo il Mondiale, sogno di ogni calciatore; perchè in quanto uomo della città  tutti attendono al varco come il profeta in patria. Finora, sono 7 i gol realizzati dal Quaglia. E undici le partite ancora a disposizione: ieri ha corso e lavorato come un matto, e Viviano gli ha negato la gioia con un intervento a dir poco fortunoso. "Ci tocca farci benedire", ha detto Mazzarri. Beh, ma Fabio ha bisogno soprattutto di serenità . Hamsik e la Fiorentina Marek Hamsik, infine. Il capocannoniere con 9 gol difeso pubblicamente dal tecnico come Quagliarella e Lavezzi: ieri li ha coccolati. E gratificato anche Denis. E allora? La Fiorentina nel mirino: considerando che lo stesso allenatore ha parlato di titolari più titolari, per quello che hanno fatto e per delle gerarchie di talento che esistono ovunque, difficile pensare a una rivoluzione con la Fiorentina. Un tecnico psicologo mette in conto anche le conseguenze delle bocciature. E il Napoli ha bisogno del talento come il pane.

Fonte: Il Mattino


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