La Roma, il Napoli, le coppette, le plusvalenze e le "follie" nei bar di Caracas e provincia

La Roma ha vinto la Conference League e la Salernitana è in festa per la salvezza all'ultima giornata. A Napoli, invece, c'è delusione per il sogno scudetto sfumato.
Chiedete ai tifosi del Napoli se vogliono giocare la Conference League. Probabilmente vi risponderebbero di no. E il motivo è molto semplice: a questo torneo, voluto dalla UEFA, partecipano le squadre che arrivano settime in campionato. O quelle che in corso di stagione retrocedono dall'Europa League. E' evidente, del pari, che se gli azzurri dovessero giocarla, i tifosi vorrebbero vincerla. Il problema, come spesso accade, è dimenticare il nome ed il valore delle "cose". Chiunque abbia dentro di sè lo spirito della competizione, vuole trionfare anche a briscola. Però poi se vinci a briscola non puoi pensare che hai vinto la Champions League. Anche se è un torneo di briscola voluto dalla Uefa. E sorvoliamo su De Laurentiis, patron del Napoli, che prima ha definito la Conference League una coppa inesistente e poi ha fatto i complimenti alla Roma. Forse era una battuta degna del film "Amici Miei".
Il Napoli quest'anno ha cullato il sogno scudetto e ha centrato la qualificazione alla prossima Champions League. E' chiaro a tutti che i tifosi sono delusi per aver visto sfumare l'obiettivo tricolore nelle ultime giornate, tuttavia bisognerebbe evitare la follia, ovvero pensare che la stagione della Roma sia migliore di quella degli azzurri proprio per il principio del chiamare le cose con il loro nome. Così come è una follia "festeggiare" per l'eventuale cessione di Osimhen a 110 milioni. Si leggono commenti e si sentono "pareri" sconcertanti come "per quella cifra glielo porto in braccio", come se una plusvalenza fosse un trofeo da mettere in bacheca.
In qualche bar di Caracas e provincia può capitare anche di sentire (a chi scrive è capitato) che la festa esplosa a Salerno per la salvezza rappresenti un'emozione che, ad esempio, la città di Napoli quest'anno non ha vissuto. Si tratta di straordinari deliri. Se poi il senso di quelle parole è che la passione a Napoli stia scemando clamorosamente, allora ne possiamo anche parlare. Però va ripetuto e sottolineato che ogni cosa ha un nome e un valore. Mischiare i ragionamenti è come fare un minestrone immangiabile. Soprattutto ora che inizia a fare caldo. Un consiglio spassionato per chi ha voglia di farneticazioni: le fontane pubbliche, a modo loro e senza scontri diretti, sono una "salvezza tranquilla": vi potete avvicinare, non si paga nulla.








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