La metamorfosi di Rafa Marin: continuità e solidità al servizio del Napoli di Allegri

Da scommessa non azzeccata a certezza nella Liga: come il centrale spagnolo è cambiato dopo l'esperienza in prestito e cosa può dare alla retroguardia azzurra.
Rafa Marin torna a Napoli con la speranza di convincere Massimiliano Allegri, cosa che non gli è riuscita in passato con Antonio Conte. Il centrale ex Real Madrid è reduce da un'esperienza "formativa" nella Liga spagnola con la maglia del Villarreal e sarà valutato dal nuovo mister a Dimaro.
La metamorfosi di Marin in Spagna
A tracciare un identikit preciso della sua crescita e del suo momento di forma è Gabriele Giustiniani, telecronista di DAZN, ai microfoni di Radio Napoli Centrale. Il giornalista ha analizzato nel dettaglio l'evoluzione del difensore. Il percorso di Rafa Marín nell'ultima stagione non è stato immediato, ma ha seguito una traiettoria di crescita costante. Arrivato in Spagna senza la certezza di un posto stabile nell'undici di partenza, è riuscito a scalare le gerarchie a suon di prestazioni: "Come torna Rafa Marín al Napoli dopo il prestito in Spagna? Ha giocato, è cresciuto. Non era partito titolare lì, ma ha fatto buonissime partite e ha giocato tante gare anche fino a 10 di fila". Questa continuità sul campo gli ha permesso di sgrezzare alcuni lati del suo gioco e di imporsi in un campionato tatticamente stimolante come la Liga.
Punti di forza e aspetti da migliorare
L'analisi di Giustiniani entra poi nel dettaglio tecnico e atletico del giocatore, evidenziando i passi in avanti fatti nell'ultimo anno, ma anche i margini di miglioramento su cui lo staff tecnico del Napoli dovrà lavorare: "È cresciuto nei duelli aerei, deve lavorare sull'aggressività, ma mi è piaciuto nelle letture difensive e nelle spazzate", sottolinea l'ospite radiofonico. "Mi sembra un giocatore pronto rispetto allo scorso anno", sentenzia poi il telecronista di DAZN, promuovendo di fatto il percorso di maturazione del classe 2002.
Il rebus tattico: deciderà Allegri
Il futuro immediato di Rafa Marín all'ombra del Vesuvio resta però un foglio bianco ancora da scrivere. Essere "pronto" non significa automaticamente poter restare in una rosa importante come quella del Napoli e fare al caso delle esigente tattiche di Max Allegri. Molto, se non tutto, dipenderà da quanto di buono saprà mostrare durante il ritiro precampionato. Saranno i primi allenamenti estivi e le amichevoli a stabilire se Rafa Marín rimanere in Campania per giocarsi le sue carte o se anche per lui, invece, si prospetterà un nuovo prestito.






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