La menzogna su Sarri è l'ultima vergogna contro un uomo che meriterebbe solo applausi

La verità è che Sarri ha rotto troppi schemi per essere simpatico in un Paese tendenzialmente reazionario, conservatore, retrogrado.
Ai microfoni della stampa presente, Sarri si è dimostrato ancora una volta pacato, sereno, disponibile. Sorriso, battuta pronta, qualche smorfia di disapprovazione nel ricordare i momenti a vuoto del suo Napoli, ma tutto sommato il mister è apparso lontano dalla narrazione di chi sostiene che sia in guerra aperta con De Laurentiis. Addirittura c'è chi ha ipotizzato una imminente e clamorosa decisione da parte sua, ovvero le dimissioni. Perchè Sarri dovrebbe dimettersi visto che ha ancora un contratto di due anni con il Napoli? Perchè rovinare l'immagine e il lavoro che ha fatto un allenatore straordinario in grado di dare lezioni di calcio in Italia e all'estero nonostante una rosa non eccezionale?
La verità è che Sarri ha rotto troppi schemi per essere simpatico in un Paese tendenzialmente reazionario, conservatore, retrogrado. E allora serve il titolone ad effetto per macchiare la tuta, simbolo del suo lavoro. Il divorzio è dietro l'angolo, certo, inutile negarlo, ma da qui a raccontare velenose bugie è solo un modo per confermare quanto il toscano abbia dato fastidio al calcio italiano. L'Italia ha perso un'altra occasione per imboccare una strada di rinnovamento. Buon per Sarri se il destino lo porterà in Inghilterra.







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