La Juventus stecca contro il Torino, Sabatini: "Due i colpevoli, rischiano una severa bocciatura"
In un editoriale il giornalista sportivo Sandro Sabatini ha commentato il pareggio tra Torino e Juventus.

La Juventus non riesce a scrollarsi di dosso la pareggite ed è stata fermata sull'1-1 anche dal Torino nel derby della Mole. In un articolo tra le pagine di Calciomercato.com, Sandro Sabatini ha analizzato così il risultato deludente della squadra di Thiago Motta: "Un altro pareggio. Sono dodici, addirittura. E d’accordo che la Juventus continua a tenere immacolata la casella delle sconfitte: zero".
"D’accordo anche che - considerando l’anno scorso - allunga a ventisei la striscia di partite senza sconfitte. D’accordo tutto, ma la Juventus consegna al Toro la gloria di un derby combattuto ed equilibrato come non se ne vedevano da tanti, tantissimi anni. Il classico “derby senza storia” degli anni passati stavolta racconta la cronaca di una partita equilibrata. Come il rendimento dei portieri, per esempio" ha aggiunto il noto giornalista sportivo.
"Di Gregorio sulla rete di Vlasic fa il paio di Milinkovic sul rasoterra di Yildiz: non si prendono certi gol sul proprio palo. Non sono gli unici errori del derby. Eccone un altro: non si capisce perché Cambiaso sia diventato alternativo a Savona e McKennie. Non si capisce nemmeno perché Thiago Motta abbia consegnato la fascia da capitano a Koopmeiners: nel primo tempo l’olandese sbaglia tutto ciò che è sbagliabile, nella ripresa migliora appena un po’. L’ultima volta che la fascia da capitano era stata affidata a un giocatore appena acquistato, era il 1992. Ma quel capitano era Vialli e, con tutto il rispetto per Koopmeiners, in questo confronto distante più di trent’anni c’è la distanza enorme tra la Juventus attuale e quella del passato, anche recente" ha proseguito Sabatini.
Chiusura del giornalista di Mediaset: "Il pareggio serve a nulla, se non ad arricchire numeri demotivanti: 12 pareggi su 19 partite di campionato sono una statistica che deprime anche gli juventini più ottimisti e fiduciosi. Ma la fiducia non è infinita. E il cartello “lavori in corso” non può durare per sempre. Anche perché il corso dei lavori di Thiago Motta (e Giuntoli) non è immune da colpe, demeriti ed errori che prima o poi avranno una serena valutazione. E se continua così, una severa bocciatura".








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