La faccia di De Laurentiis a fine partita è la fotografia migliore (o peggiore) del Napoli

Il patron dei partenopei scuro in volto per un pareggio che è pesantissimo nella corsa alla qualificazione alla prossima Champions.
Ci sono casi in cui dire "migliore" o "peggiore", la sostanza non cambia. La faccia di Aurelio De Laurentiis al triplice fischio di Napoli-Torino (sfida finita 1-1) è ad esempio la "migliore" possibile per fotografare l'assurda stagione dei partenopei che proprio non riescono a trovare continuità di gioco e risultati. Ma è anche la "peggiore" perché esprime perfettamente tutta la delusione per quel potenziale indiscutibile ed inespresso della rosa a disposizione dei vari tecnici che si sono succeduti, da Garcia a Calzona, passando per Mazzarri.
Ora non resta che sperare in un miracolo a Barcellona dove il Napoli, il giorno 12, si giocherà l'accesso ai quarti di finale della Champions League in corso di svolgimento. La qualificazione al prossimo mondiale per club è l'ultima soddisfazione possibile in questa annata da cancellare in fretta.
Non è bello vedere i campioni d'Italia incapaci di domare un Toro tutt'altro che irresistibile. Eppure il vantaggio era arrivato con un Kvaratskhelia formato super. Poi la solita disattenzione difensiva e la clamorosa frittata autolesionista.






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