La bugia che girava su Osimhen si è dissolta nel nulla. Per Kvaratskhelia discorso opposto

Victor Osimhen è la vera anima di un Napoli mai domo. Fino a qualche settimana fa girava una clamorosa sciocchezza.
Victor Osimhen è la trazione anteriore del Napoli: l'ex Lille spinge con un dannato, non si ferma mai per l'intera durata della partita. Quando serve si carica la squadra sulle spalle e la trascina. Dopo aver segnato tanto nelle ultime partite, oggi contro l'Empoli ha lasciato la scena ai suoi compagni. Per modo di dire. Sul tabellino dei marcatori, infatti, ci sono finiti Lozano e Zielinski, ma è stato lui a conquistare il calcio di rigore poi trasformato dal messicano.
La bugia sul conto di Osimhen si è dissolta nel nulla. Quando l'attaccante si infortunò, al suo posto Raspadori e Simeone non fecero sentire la sua mancanza e così alcuni arrivarono a dire "vedrete, quando tornerà il nigeriano, si romperà l'armonia che si è creata perché vuole giocare sempre". Una sciocchezza assurda: Luciano Spalletti, potendo, non farebbe mai a meno della sua pantera, che garantisce profondità e lavoro incessante al servizio degli equilibri complessivi. Victor non sarà elegantissimo, non avrà una tecnica sopraffina, tuttavia è devastante, ed è soprattutto l'anima di un Napoli mai domo e pronto a graffiare.
E il discorso opposto, invece, riguarda Kvaratskhelia: per il georgiano c'è sempre voglia di vederlo in campo per godere delle sue giocate. Ma anche in questo caso si commette un errore perché come ha sottolineato Spalletti la forza di questa squadra è che resiste a qualsiasi urto a prescindere da chi va in campo di volta in volta.








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