L'Italia ringrazi Sarri se c'è ancora spettacolo. Il Napoli ha fatto un "favore" alla Juve

Quando tutto sembrava finito per i partenopei, ecco l'insurrezione nei minuti finali con Milik e Diawara a guidare la carica spalleggiata da Insigne.
"La rivoluzione non è un pranzo di gala; non è un'opera letteraria, un disegno, un ricamo; non la si può fare con altrettanta eleganza, tranquillità e delicatezza, o con altrettanta dolcezza, gentilezza, cortesia, riguardo e magnanimità. La rivoluzione è un'insurrezione, un atto di violenza con il quale una classe ne rovescia un'altra". Senza voler scomodare più di tanto Mao Tse-Tung, si tratta solo di una citazione, è la sintesi di quanto accaduto oggi al San Paolo tra Napoli e Chievo. Quando tutto sembrava finito per la squadra di Sarri, ecco l'insurrezione nei minuti finali con Milik e Diawara a guidare la carica spalleggiata da Insigne.
E l'Italia del calcio deve ringraziare Sarri, il Comandante, perchè è grazie a lui e ai suoi guerriglieri se il campionato italiano, a differenza di tanti altri tornei d'Europa, è ancora aperto offrendo spiragli di spettacolo inimmaginabili a poche partite dal termine. La Juve è a più quattro, certo, ma si può ancora raggiungere. Anche la squadra di Allegri deve ringraziare il Napoli per il "favore" di aver tenuto vivo un campionato in cui altrimenti trionferebbe facilmente la noia. E non ci lamentiamo poi se gli investitori scappano. L'Italia deve ripartire dalla voglia di far venire fuori il nuovo al di là del risultato. E Sarri è l'immagine di tutto questo.







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