L'ipocrisia del calcio italiano, dalle lezioni a Sarri al piagnisteo: "Scacco Matto", Giochi Preziosi!

Teniamo distinte la falsa sportività a tutti i costi richiesta a uso e consumo da chi spesso e volentieri si lamenta per poi dare lezioni a seconda dei casi, e la vera sportività
Vi avevamo avvertiti appena qualche giorno fa: non bisogna confondere il piagnisteo facile, la lacrimuccia pietosa per nascondere i propri limiti o errori, con il legittimo sfogo per chiedere maggiore attenzione nei momenti clou di una partita o in generale il rispetto dei regolamenti specie quando si è al cospetto di errori palesi. Dopo Pescara-Napoli e Genoa-Napoli, Sarri si è giustamente lamentato per la mancata concessione di ben tre rigori netti: potenzialmente la sua squadra, trasformando le massime punizioni, avrebbe avuto la chance di essere in testa alla classifica a punteggio pieno. E invece è costretta ad inseguire la Juventus. In particolare, al Ferraris di Genova, il tecnico toscano aveva chiamato in causa anche De Laurentiis invitandolo a pronunciarsi sulle questioni arbitrali. Il presidente Preziosi, cogliendo la palla al balzo, si era affrettato a dare lezioni di stile e sportività dichiarando che bisogna rispettare l’operato degli arbitri e che, tutto sommato, i due rigori non c’erano: il tocco di mano in area era involontario e Milik si era tuffato. Strano però che tutti i moviolisti e gli ex arbitri fossero del parere contrario al patron rossoblù. Oggi, ironia della sorte, a distanza di pochi giorni, è toccato proprio al Genoa subire torti arbitrali. E dunque ci si aspettava da Preziosi lo stesso “stile”, lo stesso self-control. Il titolare della Giochi Preziosi, invece, davanti a microfoni e telecamere si è scagliato feroce contro l’arbitro Irrati: “E’ un matto, deve andare a casa!”.
Ma come, dove sono finite le sue lezioni di sportività, la sua eleganza? Vi avevamo avvertiti, dicevamo in apertura: mai confondere la sportività con il piagnisteo e soprattutto con le proteste legittime per tenere alta la guardia e l’attenzione su temi delicati come il rispetto dei regolamenti e l’uniformità di giudizio della classe arbitrale! Teniamo distinte la falsa sportività a tutti i costi richiesta a uso e consumo da chi spesso e volentieri si lamenta per poi dare lezioni a seconda dei casi, e la vera sportività, che è quel fiore che nascerebbe spontaneamente in un sistema equo dove il sospetto non viene alimentato di continuo, dove c’è apertura all’introduzione di moviola e tecnologie in grado di ridurre al minimo l’errore degli arbitri, non certo in un movimento, come quello italiano, dove i calciatori della Juventus (giusto per fare un esempio), spesso, accerchiano l’arbitro con fare minaccioso quando le decisioni sono sfavorevoli o quando i dirigenti dei vari club vanno in tv a lamentarsi per poi pontificare o dare lezioni di stile a distanza se sono gli altri club a farlo. Piangina Preziosi ha prodotto un nuovo gioco in scatola: “Scacco… Matto”.








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