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Juventus-Napoli, pagelle: Mertens delizioso, Di Lorenzo indefinibile. C'è un 10 a sorpresa


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Pubblicato nella sezione Campionato
Juventus-Napoli, pagelle: Mertens delizioso, Di Lorenzo indefinibile. C'è un 10 a sorpresa

La squadra di Spalletti offre una prova autorevole contro i bianconeri tra palleggio, movimenti senza palla e agonismo. Mertens delizioso, Demme-Lobotka ottimo tandem.


Il Napoli firma una grande impresa: allo Stadium esce imbattuto al cospetto della Juventus nonostante l’assenza di ben nove (9) calciatori, tra cui Osimhen, Koulibaly, Anguissa, Fabian Ruiz e Mario Rui, ovvero tanti dei titolari della squadra che ha inanellato il filotto di vittorie e risultati positivi ad inizio stagione. Allo Stadium finisce 1-1 con i gol di Mertens nel primo tempo a cui ha risposto Chiesa nella ripresa. La squadra di Massimiliano Allegri resta dunque a -5 dai partenopei in classifica. Senza dimenticare gli scontri diretti in cui gli azzurri sono in vantaggio (vittoria all’andata per 2-1, pareggio al ritorno). Al di là delle difficoltà evidenti, Luciano Spalletti ha chiesto ai suoi una prova d’orgoglio. E l’ha ottenuta. Ottimo il tandem in mediana Demme-Lobotka: ritmo, agonismo e riferimenti costanti. La Juve, invece, in difficoltà soprattutto in difesa (assenti Chiellini, Bonucci, Danilo), non è mai riuscita a creare superiorità numerica puntando soprattutto sulle ripartenze. E il cambio di passo non è arrivato nemmeno nel secondo tempo con gli ingressi via via di Dybala, Bentancur, Kean, Kulusevski e De Sciglio. Cambi che invece non aveva a disposizione Domenichini, il fidato vice di Spalletti, che ha fatto entrare Elmas e Petagna, oltre a Zanoli negli ultimi due o tre giri di lancette.


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Ad inizio gara ci hanno pensato McKennie e Chiesa a mettere paura ad Ospina. Sul versante opposto la replica di Insigne, il capitano, colui che da giugno (o forse prima chissà), giocherà con il Toronto: le sue conclusioni tutte alte. Più preciso invece Mertens: diagonale di destro con Szczesny beffato. Il pareggio dei padroni di casa nella seconda frazione. L’arbitro Sozza non vede (e nemmeno il VAR) un fallo di Bernardeschi su Demme. L’azione prosegue e Chiesa trova il tiro vincente con deviazione di Lobotka. Assorbito il colpo, il Napoli, per dirla con Sorrentino, non si disunisce e prova a vincere. Dopo i tentativi di Mertens, proteste per un rigore non concesso per un calcio di De Ligt ai danni Di Lorenzo. Anche i torinesi, sponda Agnelli, si lamentano per un fallo di mano di Dries. Alla fine il pareggio è giusto. Spalletti pregustava la vittoria per come si era messa la partita, ma viste le premesse probabilmente avrebbe firmato per un punto e dunque per la possibilità di tenere la Juventus a distanza di sicurezza. Queste le pagelle di Areanapoli.it


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Ospina: 6,5. Non ha colpe sul gol subito, tra l’altro il tiro di Chiesa è deviato da Lobotka. Non mancano buone parate, ma soprattutto dà alla squadra la solita sicurezza in uscita e quando c’è da ribaltare l’azione. Tocca, non a caso, una infinità di palloni. 

Di Lorenzo: 7,5. A questo ragazzo andrebbe dato un 7 come voto di partenza. Gioca sempre e non ne sbaglia una. Una torre di controllo, una diga, uno che cancella gol agli avversari, uno stantuffo a tutta fascia. E poi nella lettura delle diagonali è ormai un maestro di livello mondiale. Difficile trovare altri modi per definirlo. Subisce anche un fallo da rigore, ma l’arbitro e il VAR non se ne accorgono. Strano, vero?

Rrahmani: 6,5. Conferma la buona intesa con Juan Jesus sia nella chiusura dei varchi che nel tracciamento delle linee, la poderosa forza fisica. Sfortunato nell’azione del gol quando impedisce la giocata marcando Morata, ma il pallone arriva tra i piedi di Chiesa che a sua volta trova una deviazione.

Juan Jesus: 6,5. E’ un nuovo punto di riferimento per il Napoli anche se non mancano leggerezze ed ingenuità come nel finale quando concede agli avversari una punizione dal limite per un fallo evitabile. Nel complesso si muove benissimo in combinato disposto con Rrahmani, ma anche in sortite solitarie. Precisissimo nei passaggi.

Ghoulam: 6,5. In fase di spinta accelera solo quando deve, ma quanto ad equilibrio e saggezza fa brillare gli occhi. Non ha la gamba dei bei tempi, tuttavia l’anima del campione guerriero sì, e Cuadrado se ne accorge. A tratti qualche giocata con Insigne come ai bei tempi, quando c’era Hamsik a fare da raccordo. Potrà tornare utile da qui al termine della stagione. Resta purtroppo il grande dispiacere: era uno dei migliori terzini sinistri d’Europa, ora esultiamo per una buona prova. Che prima avremmo giudicato normale vista la media altissima. E' lui, comunque, la sorpresa della serata. E per simpatia, per solidarietà per tutto quel che ha subito in questi anni, gli diamo 10.

Demme: 6,5. Punto di riferimento costante in ogni angolo del campo, accompagna l’azione senza soste senza disdegnare qualche colpo nelle contese. Garantisce equilibrio nelle due fasi. E’ in netta ripresa, gli manca davvero poco per tornare al top delle sue possibilità tra strappi ed inserimenti, ma siamo sulla strada giusta.

Lobotka: 6,5. Perde qualche pallone di troppo generando pericoli, ma nel complesso ha nelle gambe ritmo e palleggio a seconda dei momenti: accelera e rallenta con notevole lettura. Insieme a Demme è un po’ il joystick della squadra. Grande lucidità e precisione nei passaggi. Dal 91' Zanoli: sv.

Politano: 6. Non ha ancora la brillantezza dei tempi migliori: alle buone intenzioni non corrisponde la concretezza. Accelera e arriva pure sul fondo o rientra, ma non riesce quasi mai a trovare la soluzione ai problemi. Cala nella ripresa in entrambi i versi di marcia e viene sostituito. Dal 76' Elmas: sv. Tornato di corsa a disposizione, entra più per fare numero e densità che per osare.

Zielinski: 6. Qualche strappo dei suoi e insidiose conclusioni dalla distanza. Quando si incunea costringe la Juventus a scoprirsi sugli esterni. Valutazione falsata dalla mancanza di cambi e dai fatti di questi ultimi giorni. 

Insigne: 6,5. Tolta l’azione del gol, in cui assicura un cambio di gioco dei suoi, non brilla negli ultimi 20 metri tra tiri sballati e dribbling non riusciti. Tuttavia va premiato per il lavoro difensivo in supporto a Ghoulam per arginare Cuadrado.

Mertens: 7,5. Il Napoli, in grave emergenza, si avvinghia a lui con la speranza di un guizzo. Che arriva. Ma oltre al gol fa da raccordo alto allo sviluppo della manovra. Del resto è noto, come lega lui il gioco, davvero pochi. Sublime, stoico. Dall'88' Petagna: sv.

Domenichini, vice di Spalletti: 6,5. Il lavoro svolto in settimana si vede tutto, specie a livello mentale. Napoli autoritario nonostante le pesanti assenze. Piglio deciso, gioco fluido. Chi non avrebbe firmato per il pareggio? Vista però la prestazione degli azzurri, un po' di rammarico per non aver vinto, resta. L'impresa, a prescindere, resta. E considerata l'incredibile emergenza, a squadra e staffa vanno fatti solo i complimenti a scena aperta. Stoici tutti.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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