Juventus-Napoli, pagelle: McTominay, lampi di grande bellezza. Kvara e Lukaku appannati
Gli uomini di Conte mostrano solidità difensiva. La squadra sta cambiando via via pelle ed è in cerca di nuovi equilibri per far esplodere il potenziale offensivo.

Juventus e Napoli alla fine si ritrovano con un tassello in mano che va a comporre il quadro di una solidità mentale da trovare per i bianconeri e da ritrovare per gli azzurri. 0-0, ma il risultato non inganni: la partita non è stata di quelle che non dimenticheremo mai, tuttavia non sono mancati colpi sul ring dello Stadium da una parte e dell’altra. Ai punti avrebbero vinto i partenopei, in barba a chi parla di dominio della Vecchia Signora. Da un lato la bordata di McTominay, la punizione di Politano con miracolo di Di Gregorio e tiro ancora di Politano di poco alta sulla traversa; dall’altro nessuna parata né di Meret né del subentrato Caprile anche se qualche azione pericolosa non è mancata. Annullati entrambi i bomber con una equazione matematica: Lukaku sta a Bremer-Kalulu, come Vlahovic a Rrahmani-Buongiorno. Al centro belle dispute, con legnate, tra i vari Lobotka, Locatelli, Mckennie e Anguissa. Sui lati intensi duelli tra Yildiz-Di Lorenzo e Politano-Cambiaso. In pari la sfida Kvaratskhelia-Savona. Nella ripresa via Vlahovic, dentro Weah. Conte risponde dopo poco togliendo sia Khvicha che Romelu: mossa da grande leader che non guarda in faccia a nessuno. Terza giornata senza incassare gol per il Napoli, al quarto risultato utile consecutivo. Gli azzurri raggiungono l'Udinese e sono secondi alle spalle della capolista Torino. La Juventus è a -2 dalla vetta. Le pagelle di Areanapoli.it
Meret: 6. Ordinato nel palleggio, poi i primi errori nei rilanci a causa di un fastidio muscolare che lo costringe al cambio. Dal 36’ Caprile: 6. Esordio in maglia azzurra nella bolgia dello Stadium. Subito sollecitato dai compagni anche in pressione, mostra grande carattere e sicurezza nei propri mezzi. Si lancia sul tocco di Olivera che non era un retropassaggio.
Di Lorenzo: 7. Ritrova i suoi spazi ed anche le giuste distanze nel gioco aereo ed è decisivo in almeno due interventi. Bella la sfida di Yildiz che finisce in equilibrio. Sostiene Rrahmani e Politano nelle due direzioni. Capitano ritrovato!
Rrahmani: 7+. Annulla Vlahovic e in area pulisce alcuni errori dei compagni. Si conferma nella ripresa su Weah.
Buongiorno: 7. Inizia contratto e un errore in marcatura su Vlahovic poteva costare caro. E’ l’unico scivolone di una prova che poi via via diventa granitica e dirompente negli sviluppi e in anticipo.
Olivera: 5,5. Parte bene con una efficace chiusura su Nico Gonzalez che avvia la prima azione offensiva del Napoli. Si ripete su un cross di Yildiz, tuttavia perde smalto col passare dei minuti tra contrasti poco incisivi e un retropassaggio (giudicato poi involontario) che finisce nelle mani di Caprile con i bianconeri che protestano per la punizione negata. Su un colpo di testa di Koopmeiners evita problemi ai suoi.
Lobotka: 6. L’inizio non è dei migliori, sembra intimorito nella morsa dei bianconeri e disorientato dai movimenti di McTominay – ora verticali ora orizzontali - in cerca di gravità permanente. In contenimento si conferma comunque uomo d’ordine di grande affidamento. Dall’87’ Gilmour: sv. Accenni di grande qualità.
Anguissa: 6,5. Anche lui inizia contratto alla ricerca di collegamenti e linee con Lobotka e McTominay, ma nel complesso risulta brillante nelle due fasi pur senza strafare.
McTominay: 7+. La propensione naturale lo porta dietro la punta, tuttavia Conte lo guida con il telecomando e lo riporta nelle zuffe centrali dove si esalta sia nei contrasti sia nei capovolgimenti di fronte. Alcune sgroppate palla al piede sono incanto per gli occhi. Il tiro da fuori area impegna severamente Di Gregorio. Peccato per alcuni errori di rifinitura negli ultimi 20 metri.
Kvaratskhelia: 6-. Ci prova, ci riprova, va in profondità ed è in cerca di frequenze per lanciare ponti a Lukaku. Non ci riesce e non solo per colpa sua. Cala troppo nella ripresa e Conte toglie lui e lo stesso Romelu. Dal 71’ Folorunsho: 5,5. Non era facile entrare in una partita simile, per la prima volta in stagione e dopo un’estate psicologicamente complicata, ma commette troppi errori tra appoggi, allunghi e un pallone perso che avvia un pericolosissimo break della Juventus.
Lukaku: 5,5. Poco cattivo e poco fisico nelle sportellate con i difensori avversari, che gli lasciano poco spazio. L’impegno c’è ma lui sta a Bremer come Vlahovic a Rrahmani: bomber annullati. Paga il peso dei tanti allenamenti fatti in questi giorni. Dal 71’ Simeone: 5.5. Ci si aspettava un cambio di passo, più rapidità e fraseggi complice anche l’ingresso di Neres, tuttavia l’argentino si intestardisce con soluzioni avventate tra tiri dalla distanza, passaggi sbagliati e cavalcate senza speranza.
Politano: 7-. Corre a tutta fascia in combinato disposto con Di Lorenzo e gli capita di perdere lucidità in qualche occasione. E’ perdonabile, soprattutto perché rimedia molti colpi. E’ lui a sfiorare il gol su calcio di punizione: Di Gregorio compie il miracolo. Si ripete nella ripresa con una giocata in affondo con conclusione di poco sopra la traversa. Avrebbe potuto servire il compagno in area a sinistra, ma il tiro c’era tutto. Dal 71’ David Neres: 6,5. Ogni volta che ha il pallone tra i piedi si ha la netta sensazione che tutto può accadere da un momento all’altro. Ha classe da giocatore di categoria superiore in senso lato.
All. Conte: 7. Sorprende tutti, Motta compreso, col cambio modulo che toglie riferimenti alla Juventus. Via Mazzocchi, dentro McTominay in un 4-3-2-1 che diventa anche 4-2-3-1 e 4-5-1. Il suo Napoli è solido, sa soffrire e costruire. A conti fatti sono i partenopei ad avere le principali occasioni da rete. Meret e Caprile mai impegnati. 10 punti in cinque giornate: media di 2 a partita. Bene così, per ora. E’ un Napoli in ricostruzione e le sensazioni sono assolutamente positive. Grande coraggio e carattere quando decide di togliere Lukaku e Kvaratskhelia senza pensarci su due volte.
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