Juventus-Napoli, ma che silenzio in città! La più grande vittoria di De Laurentiis

E' successo, Juventus-Napoli non è più la partita più attesa dell'anno in Riva al Golfo: una grande vittoria della gestione De Laurentiis.
Juventus-Napoli e Napoli-Juventus, soprattutto qui da noi, venivano vissute sempre con quell'ansia da partita della vita, che spesso, in campo, non ha portato i frutti sperati che i napoletani sognavano, ovvero vittorie e ancora vittorie, solo vittorie. Contro la squadra bianconera, da sempre simbolo del potere imprenditoriale settentrionale, vista la multinazionale che si ritrova e gli uomini che la gestiscono, sono state più le debacle che le gioie nel corso di questi anni (escludendo il settennato d'oro maradoniano, ovviamente, ndr).
I napoletani, nel corso degli anni, hanno vissuto questa attesa come gli americani attendono la finale del Super Bowl, proprio così, un evento nell'evento che trasuda da un secolo colori e sentimenti, che non si possono spiegare con semplici parole. Da quando il Napoli è tornato in Serie A, però, si è cominciato ad invertire la rotta. Chi può dimenticare quel 3-1 al San Paolo coi due rigori discutibili regalati dall'arbitro Bergonzi e trasformati dal difensore goleador Domizzi, senza tralasciare il super gol di Gargano travestito da Maradona tra i giganti in bianconero.
Ebbene sì, quella è stata l'ultimo vera Napoli-Juventus vissuta con ardore, ansie e paure. Da allora in poi le cose sono cambiate, vuoi per la stabilizzazione della squadra a grandi livelli, vuoi per la consapevolezza della propria forza, i napoletani hanno cominciato a vedere questa sfida come tutte le altre.
La Coppa Italia vinta nel 2012 a Roma contro gli uomini di Conte e la Supercoppa a Doha contro Allegri, nel 2014 hanno dato una grande mano in tal senso, come la leggendaria vittoria dell'aprile scorso in quello Juventus Stadium che fino ad allora era stato sempre e solo una iattura per i colori azzurri. Il gol di Koulibaly fece esplodere in un solo urlo milioni di napoletani, a distanza di qualche mese si ritorna lì con Carlo Ancelotti in panchina e va detto che la vigilia, al netto dell'enfasi dei soliti media e l'esagitazione social di qualche tifoso, è diventata l'ordinario come tutte le altre sfide in Riva al Golfo.
Ansie del tutto eliminate e consapevolezza della propria forza, un bel segnale, anche perché alla fine è solo un evento sportivo e come tale non va caricato di troppe pressioni e illusioni. Questa è una grande vittoria di De Laurentiis, un premio alla lungimiranza ed alla costanza di risultati conseguiti negli anni che hanno portato a tenere alto il nome del Napoli.
Ah, considerato il mercato, la potenza e gli acquisti fatti, la squadra che ha tutto da perdere resta la Juventus, non di certo il Napoli di Carlo Ancelotti.








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