Juve-Napoli, pagelle: Koulibaly memorabile, Insigne e Sarri si tingono di immenso. Bravi tutti!

Koulibaly: 9. Un gigante in ogni momento del match, gli avversari gli rimbalzano addosso. E' suo il gol che riapre la corsa scudetto allo scadere.
Il Napoli batte la Juventus allo scadere con un gol di Koulibaly: gli azzurri accorciano così sui campioni d'Italia in carica che ora sono davanti un solo punto in classifica. Ecco le pagelle dei calciatori partenopei realizzate da Areanapoli.it:
Reina: 6. Salvato dal palo su una punizione di Pjanic deviata da Callejon, poi si gode la partita uscendo ogni tanto per partecipare al palleggio.
Hysaj: 7. Torna a grandi standard di rendimento subendo poche volte le folate dei dirimpettai. Dybala non sfonda mai, nella ripresa mette il cemento su Mandzukic . Sempre lucido nelle due fasi.
Albiol: 7,5. Parte male facendo fallo al limite dell’area su Higuain e dalla punizione nasce l’unica vera occasione della Juve. Poi è praticamente perfetto in regia e nel gioco aereo. Torre di controllo.
Koulibaly: 9. Un gigante in ogni momento del match, gli avversari gli rimbalzano addosso. E’ suo il gol che riapre la corsa scudetto allo scadere: salta oltre i 2 metri e mezzo e la testata si trasforma in una fucilata. Higuain non ne prende una, chiude con 75 tocchi senza sbavature.
Mario Rui: 7. Traiettorie sempre velenose come l’incedere del suo passo sulla corsia laterale. Mette tanti cross e palle pericolose. Nella ripresa viene cercato di meno, ma contiene Cuadrado.
Allan: 7. Stoico inesauribile. Esce solo quando davvero non si poteva spingere oltre dopo una prestazione a livelli altissimi nelle due fasi: ruba tanti palloni. (dall'80' Rog: 6. Tiene viva l’azione del Napoli, contiene e riparte).
Jorginho: 7. Ringhia e cuce, si lancia nella lotta e usa il compasso: 113 palloni giocati tra ritmo e schermo davanti alla difesa.
Hamsik: 6. Ottimi inserimenti, buoni palleggi e tanto movimento. Non risulta sempre cattivo e decisivo ma è sempre in partita. (dal 66' Zielinski: 6+. Sbaglia qualche tocco di troppo, ma si propone con fare tambureggiante e con buona intensità: più attento che coraggioso).
Callejon: 6,5. Tatticamente c’è sempre la sua firma: tiene sempre in apprensione la difesa avversaria, ripiega ed è lui a battere l’angolo dal quale nasce l’azione del gol.
Mertens : 6-. Si sacrifica nel primo tempo pressando sui primi portatori di palla avversari. Prova anche qualche giocata di fino. Sul lungo percorso si spegne. (dal 51' Milik: 6,5. Più con la foga che con la testa, ma il fisico e i centimetri risultano preziosi nelle sportellate pur sbagliando molto).
Insigne: 7. Sempre attento a non scoprirsi troppo, prova le prime sortite offensive e non è mai domo. Sereno, maturo, diligente, segue sempre lo sviluppo del gioco alternando come una molla il movimento laterale e centrale. Suo il tentativo che porta all'angolo decisivo.
Sarri: 8. Il manifesto del Sarrismo: palleggiare in faccia ai campioni d’Italia per tutta la partita senza mai arrendersi fino alla fine. Il Napoli domina in lungo e in largo riaprendo la lotta scudetto! SPETTACOLARE.








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