Juve, come piange Allegri: cappotto lanciato, parolina al quarto uomo e bordata a De Laurentiis

L'allenatore della Juventus si è comportato davvero in maniera infantile dopo il pareggio contro l'Atalanta. Evidentemente la doppietta di Zapata brucia.
Massimiliano Allegri piange a dirotto dopo il pari tra Atalanta e Juventus. Nel mirino soprattutto l'episodio del cartellino rosso a Bentancur. Queste le dichiarazioni del tecnico bianconero ai microfoni di Sky Sport: "Non sono di buon umore, mi girano molto le scatole. Non parlo mai degli arbitri, Banti ha diretto bene. Dispiace, perché anche fuori dal campo succedono cose, si parla tanto del comportamento. Ci sono dichiarazioni pesanti di responsabili di alcune società nei confronti degli arbitri (riferimento alle recenti parole di De Laurentiis, ndr). Permettete ogni tanto che mi arrabbi anch'io. Sono un po' amareggiato per tutto, ero un po' più nervoso del solito. Ma mi rendo conto che in Italia non si migliorerà mai...".
CADUTA DI STILE - Massimiliano Allegri molto agitato in panchina, dopo l'espulsione del suo giocatore (Banti ha fatto semplicemente il suo dovere, ma forse Allegri non è abituato) prima ha scaraventato via il cappotto poi ha urlato al Quarto Uomo "Bravo!" in modo ironico, indicando che poi farà sentire la sua voce in conferenza stampa. E infatti: "Se adesso mi mettessi a fare certe dichiarazioni, scoppierebbe un casotto. In Italia invece viene concesso tutto e di più. Ci vuole più educazione ed eleganza, o ce le hai o comprarle è difficile. Poi quando ci sono degli incidenti, ci lamentiamo se mettono in mezzo i bambini, se i tifosi non vengono più allo stadio...".








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