Juan Jesus vive da 13 anni in Italia, ma Acerbi (e non solo) lo ha dimenticato

Juan Jesus vive in Italia da ben tredici anni e parla benissimo la nostra lingua. Non può avere male interpretato intere frasi pronunciate da Francesco Acerbi.
La vicenda Acerbi si è chiusa con l'assoluzione del difensore per mancanza di prove. Il Giudice Sportivo, leggendo attentamente le motivazioni della sentenza, non ha certamente considerato l'interista "innocente", ma non l'ha condannato per mancanza di prove. Non è emerso alcun labiale in cui il nerazzurro avrebbe insultato Juan Jesus con delle frasi razziste. Francesco Acerbi, così come chi lo difende, ha dichiarato di essere stato male intemperato da Juan Jesus.
Chi prova ad avallare le giustificazioni di Acerbi ignora evidentemente che Juan Jesus vive in Italia da ben 13 anni e parla benissimo l'italiano. Il difensore brasiliano non avrebbe male interpretato una sola parola (cosa possibile a tutti) pronunciata dal collega interista, ma intere frasi. Il calciatore del Napoli, su Instagram, ha infatti scritto: "Acerbi mi ha detto 'vai via ne*o, sei solo un ne**o'. In seguito alla mia protesta con l’arbitro ha ammesso di aver sbagliato e mi ha chiesto scusa aggiungendo poi anche: 'per me ne**o è un insulto come un altro'". Cosa avrebbe male interpretato?
Due sono le cose: Acerbi non ha raccontato il vero oppure è stato lo stesso Juan Jesus a inventarsi tutto (non si sa però per quale motivo). Ma il fatto che abbia male interpretato delle frasi così chiare sembra una giustificazione quasi comica, una barzelletta che non fa nemmeno ridere.






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