Inzaghi, blasfemia in Lazio-Sassuolo: patteggiamento per evitare la squalifica

Simone Inzaghi, allenatore della Lazio, se la caverà con un semplice patteggiamento, dopo l'inchiesta per blasfemia a suo carico.
Simone Inzaghi evita la squalifica. L'allenatore della Lazio, sotto inchiesta per blasfemia dopo i fatti del 24 gennaio (durante il match di campionato contro il Sassuolo di Roberto De Zerbi, n.d.r.), ha patteggiato: niente sospensione dunque, con relativo rischio di due turni di stop. Alla luce della decisione odierna, il mister piacentino potrà regolarmente sedere sulla panchina della formazione biancoceleste nella prossima sfida di Serie A contro il Cagliari, in programma allo stadio Olimpico.
Inzaghi, lo ricordiamo, è stato difeso dall'avvocato Sara Agostini di Brescia, che nei giorni scorsi si è mossa celermente per avviare la procedura di patteggiamento ed evitare il processo dinanzi al Tribunale Federale Nazionale. La nuova tendenza della Procura, nei casi di espressioni blasfeme, come evidenziato da 'Il Tempo', è oggi quella dell'inchiesta con successivo deferimento, visto che il Giudice Sportivo, tranne rare eccezioni come il romanista Cristante fermato per un turno, respinge quasi sempre le proposte di prova tv inviate dagli ispettori Figc per sanzionare le bestemmie in campo.








Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
