Inter, tre indizi fanno una prova. I dati che certificano la flessione nerazzurra

L'Inter ha visibilmente rallentato nelle ultime partite, abbiamo "scovato" tre indizi. La ripresa del campionato sarà quindi molto importante per valutare lo stato dei nerazzurri.
Mentre impazzano sul web e sui social tabelle scudetto più o meno fantasiose, e all’indomani della esplicita ammissione di difficoltà avvenuta per bocca di Marotta in persona, ci sono 3 elementi che, come si suol dire, costituiscono di fatto una prova del periodo di flessione evidente della squadra dell'Inter di Chivu. Analizziamoli insieme.
Indizio 1: il mal di Lautaro
Non è certo un mistero che il giocatore più importante, non solo dal punto di vista tecnico, ma per come sposta gli equilibri in campo, anche per le sue capacità di trascinare pubblico e compagni, sia Lautaro Martinez. Accanto agli infortuni dei vari Calahanoglu e Mkhitaryan, ma con un Dumphries in più, l’assenza del capitano argentino ha pesato in maniera tangibile sul rendimento della capolista. La grafica mostra la classifica delle ultime gare in cui il “Toro” ha dato forfait. Como e Napoli a punteggio pieno, 12 punti in 4 gare, Inter nelle retrovie con soli 5 punti, frutto di una vittoria, due pareggi e una sconfitta. Quadro che evidenzia ancor di più, laddove ve ne fosse bisogno, il carattere di straordinarietà del rendimento di un Napoli decimato per mesi da una autentica epidemia infortunistica.

Indizio 2: in realtà il sorpasso era già avvenuto da tempo
In realtà, andando ancor più a ritroso, l’inversione di tendenza era già avvenuta 8 turni orsono, come mostra la grafica. Il Napoli negli ultimi 8 turni, con 6 vittorie, un pareggio e una sconfitta, con 19 punti è al comando, davanti a Inter e Como con 17, frutto di 5 vittorie, 2 pareggi e una sconfitta. A seguire, Milan, Atalanta e Lazio, mentre la Juventus di Spalletti è solo ottava con 12 punti, nonostante la vittoria nello scontro diretto a danno proprio del Napoli. Dunque, quando ancora Lautaro Martinez era della partita, il Napoli aveva già invertito la tendenza.

Indizio 3: l'Inter ha gli stessi punti dello scorso anno
Nonostante i canti di Osanna per il nuovo mago Chivu, e soprattutto nonostante la striscia di ben 15 risultati utili consecutivi, di cui 14 vittorie e un pari proprio in casa con il Napoli decimato, è sorprendente osservare come i nerazzurri abbiano ad oggi gli stessi punti, 67, della scorsa annata. La grafica mette in evidenza la straordinaria progressione del Como, ben +27 punti dello scorso anno, ma anche quella del Milan (+16), del Parma di Cuesta succeduto proprio a Chivu (+8). In leggera flessione Juventus (-1) e Napoli (-2).

La prova: il calo evidenti nei dati
Infine la prova del nove, che conferma gli indizi di cui sopra e certifica il momento di difficoltà psico-fisica dei nerazzurri. I dati che pubblichiamo mostrano uno studio sui punti conquistati e persi dal minuto 75 in poi delle gare. Ebbene, l’Inter con 6 punti conquistati e 7 persi, saldo -1, è l’unica tra le squadre di vertice ad avere saldo negativo. I nerazzurri sarebbero soltanto dodicesimi in questa particolare graduatoria, al vertice della quale, udite udite, c’è proprio il Napoli con 11 punti guadagnati e solo uno perso, saldo +10, davanti al Milan (+9), Parma (+8), Atalanta e Lazio (+6) e Como (+5). Da evidenziare il pessimo saldo (-5) della Roma e del Bologna (-6). La chiave di lettura di un dato del genere può essere duplice: nell’ultimo quarto di gara proprio l’Inter, che non ha certo avuto problemi con gli infortuni e che soprattutto era dai più indicata come squadra con il roster più completo, patisce un evidente calo che può avere origini di carattere mentale, piuttosto che fisico. Il Napoli, viceversa, decimato dagli infortuni e spesso criticato per una preparazione atletica giudicata da qualcuno discutibile, ha evidenziato in realtà capacità nervose e di fondo atletico davvero notevoli, tanto più rimarcabili in considerazione dell’epidemica serie di gravi infortuni che hanno colpito la compagine di Antonio Conte.







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