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Inter-Napoli, presentazione tattica della partita


Giuseppe Pantano,
Pubblicato nella sezione Campionato
Inter-Napoli, presentazione tattica della partita

Il Napoli sfida i nerazzurri a San Siro con l'intenzione di consolidare la propria posizione al vertice della classifica.


Il campionato riparte, dopo la sosta natalizia, con uno scontro dal sapore antico, celebrato dai media già negli anni sessanta e settanta, fino agli anni ottanta in cui le sfide tra Inter e Napoli significavano lo scontro della tecnica sudamericana degli azzurri Maradona, Careca e Alemao contro il pragmatismo tedesco degli interisti Matthaeus, Braehme e Klinsmann. Il Napoli di Mazzarri arriva a San Siro con ben dieci punti di vantaggio, con due partite in più, sui plurititolati nerazzurri e, cosa più importante, si presenta al Meazza con la consapevolezza di essere temuto dall'avversario, in virtù del gioco spumeggiante e del carattere mostrato finora.


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Al cospetto dei campioni del Mondo, Mazzarri schiera i suoi “titolarissimi” con Grava, Cannavaro ed Aronica in difesa, dinanzi a De Sanctis. Maggio, Gargano, Pazienza e Dossena agiranno in mezzo con Hamsik, Cavani e lo scalpitante Lavezzi in avanti. L'argentino, dopo l'infortunio, ha una gran voglia di ben figurare in uno stadio che, finora, l'ha sempre visto protagonista. All'Inter, è iniziato il nuovo corso di Leonardo che, come prima cosa, ha portato una ventata di entusiasmo nella squadra meneghina. L'allenatore brasiliano, come era plausibile attendersi, non effettuerà stravolgimenti: l'unico dubbio è l'impiego del nuovo acquisto Ranocchia che sembra in svantaggio rispetto a Cordoba visto che il colombiano è forse l'unico in grado di tenere il passo del Pocho. Maicon, Lucio e Chivu completeranno il reparto difensivo. A centrocampo, Leo proporrà il rombo che vedrà Cambiasso vertice basso con Zanetti e Motta interni e Stankovic dietro la coppia d'attacco composta da Milito e Pandev.


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La squalifica di Eto'o toglie a Leonardo il giocatore di gran lunga migliore di questo inizio campionato e libera Mazzarri da non pochi grattacapi alla luce dell'assenza in rosa di difensori che, per caratteristiche, avrebbero potuto tenere a bada il camerunense. La prima gara dopo la sosta natalizia rappresenta sempre un'incognita ed il Napoli sembra più che mai determinato a dare continuità ai risultati conseguiti sinora, puntando, come sempre, al micidiale contropiede del suo tridente in cui ad Hamsik e Lavezzi sarà assegnato il compito di allargare la difesa nerazzurra per creare spazi al Matador Cavani. In mezzo al campo, l'Inter godrà di una superiorità centralmente che gli uomini di Mazzarri dovranno essere bravi ad annullare con le diagonali di Maggio e Dossena. I due esterni dovranno tempestivamente chiudere i varchi sulla propria metà campo, per evitare che i due mediani si ritrovino soli. La partita si annuncia spettacolare, il duello Lucio-Cavani e quello tra Lavezzi e Cordoba si preannunciano accesissimi sul piano tecnico e temperamentale, della bagarre potrebbe approfittare Hamsik che è maestro nello sfruttare il minimo errore di posizionamento degli avversari, facendosi trovare al posto giusto e proprio sullo slovacco sarà arduo il lavoro di Cambiasso che avrà il compito di proteggere centralmente la propria difesa per evitare pericolosi strappi sulla trequarti.

Non si può parlare di partita decisiva, del resto si è ancora nel girone di andata ma è certo che i tifosi azzurri che hanno visto la truppa di Mazzarri sfatare già molti tabù quest'anno, si aspettano una prova di prestigio a Milano, dove non si vince da 16 anni ed a giudicare dalle parole del tecnico azzurro in conferenza stampa, gli azzurri non firmano per il pareggio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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