Inter-Napoli, pagelle: troppe insufficienze, Spalletti in confusione. C'è uno zero spaccato

Prima sconfitta per i partenopei in campionato dopo una striscia pazzesca - e da record - di vittorie. A San Siro vince l'Inter con un gol di Dzeko.
Brutto inizio di 2023 per il Napoli capolista, che alla ripresa dopo la sosta per i Mondiali in Qatar rimedia la prima sconfitta stagionale in casa dell’Inter: 1-0 il finale di San Siro. A fermare i partenopei di Luciano Spalletti, reduci da 11 vittorie consecutive, la rete di Edin Dzeko (al 56’), bravo a sovrastare Rrahmani e a raccogliere, di testa, un preciso e teso traversone di Dimarco dalla sinistra. Incolpevole Meret, alle prese con decimi di febbre negli ultimi giorni, che nel complesso ha offerto una buona prestazione. La rete del bosniaco consente ai nerazzurri (al quinto successo di fila in casa contro i partenopei) di restare in zona Champions League e di portarsi a -8 dalla vetta. Ne approfittano anche il Milan, vittorioso a Salerno 2-1 (i rossoneri ora sono -5) e la Juventus, corsara a Cremona (-7). Prestazione sotto tono per Kvaratskhelia (su di lui troppi falli, con l’arbitro Sozza che ha lasciato correre) e compagni, che nel primo hanno concesso a Dimarco, Darmian e Lukaku tre occasioni da gol, e sprecato con Zielinki una chance favorevole. E dopo il vantaggio interista, Spalletti ha provato a cambiare le carte in tavola con il 4-2-3-1 inserendo via via Lozano, Raspadori, Ndombele ed Elmas. L’inerzia della partita non è cambiata, anche se Raspadori ha avuto sui piedi, al 90’, il pallone giusto per fare centro: tiro troppo centrale e Onana ha blindato la vittoria per la squadra di Simone Inzaghi. Per la gioia della maggioranza dei tifosi italiani, che temevano di vedere il campionato di Serie A già chiuso a gennaio. Le pagelle di Areanapoli.it
Meret: 6,5. Decimi di febbre negli ultimi giorni non gli hanno impedito di scendere in campo (mai in dubbio la sua presenza) e ha sfoderato una buona prestazione. Graziato in tre circostanze, si esalta su Dimarco con un guizzo da campione. C’è chi sostiene che doveva provare l’uscita sul cross che porta al gol di Dzeko: il traversone era molto teso, il friulano non ha colpe.
Di Lorenzo: 5. Lotta e dà tutto quello che ha, come sempre. Solo che questa volta non ha molto da offrire in termini di condizione. Dimarco lo brucia in diverse occasioni e in appoggio non è brillantissimo, anche se spinge molto.
Rrahmani: 5. Gli manca la tenuta dopo diversi mesi di stop forzato e da qualche parte bisogna pur incominciare. Tuttavia era proprio il caso di rischiarlo contro l’Inter? Qualche buon intervento c’è, ma fa fatica a trovare solidità in marcatura. Dzeko lo sovrasta in occasione del gol vittoria.
Kim Min-jae: 6. Sicuramente più efficace di Rrahmani, la sua marcatura su Lukaku tutto sommato è efficace anche se lo lascia scappare via più del dovuto. Dà una mano a Olivera e limita i danni come può, ma troppi gli svarioni e un’ammonizione del tutto evitabile.
Olivera: 6+. Tiene bene in contenimento le pressioni nerazzurre e si invola ogni volta che può pur senza rifornimenti adeguati. Serve a Zielinski un buon pallone nel primo tempo: il polacco spreca.
Anguissa: 5,5. Era in dubbio fino a qualche ora prima della partita e la sua prestazione conferma che i sospetti erano più che legittimi. Lontano parente del Frank apprezzato fino a prima della sosta del campionato: una fatica enorme nel recuperare palloni, nel fare filtro e nel dare supporto in fase offensiva. Dal 76’ Ndombele: 6-. Pochi minuti, ma sufficienti per dimostrare – a tratti - che forse aveva più smalto del compagno. Non manca qualche errore figlio di possessi prolungati dettati dalla frustrazione del momento sotto di un gol e con pochi sbocchi.
Lobotka: 6 -. Tra i più vicini ad una condizione accettabile, prova a far girare la squadra come sa. Tuttavia mancano collegamenti e automatismi. E non è certo colpa sua. Dall’85' Giovanni Simeone: sv.
Zielinski: 5,5. I movimenti sono quelli giusti, però gli manca l’intuizione negli ultimi 20 metri. Pesante da digerire e da non credere una sua conclusione da buona posizione su assist di Olivera. Gli era successa una cosa simile al Mondiale durante Polonia-Francia. Dal 65' Raspadori: 5,5. Un pessimo approccio alla partita con tanti errori, poi si accende qualche luce tra suggerimenti e percussioni. Nel finale spreca una ghiotta occasione per pareggiare: il suo tiro è troppo centrale e Onana è lesto a respingere.
Politano: 5. Cross senza veleno, in dribbling quasi mai sgusciante. Prestazione insufficiente. Dal 65’ Lozano: 5-. Una sola accelerazione con traversone, poi una sequela di errori e giocate senza senso. Chi invocava il suo ingresso in campo, ha rimpianto Politano.
Osimhen: 5,5. Non può caricarsi sempre da solo l’attacco sulle spalle: mancano palloni giocabili, appoggi, riferimenti. Prova a mettere in difficoltà Acerbi a campo aperto, tuttavia resta ingabbiato nelle trame nerazzurre. Una sola occasione limpida in area, ma stoppa male il pallone e perde il tempo favorendo il recupero dei difensori e di Onana.
Kvaratskhelia: 6 -. Non è ancora brillantissimo, ma non merita l’insufficienza per le tante botte subite. Quando si accende diventa pericoloso, Barella e i compagni usano le maniere dure per arginarlo con la “complicità” dell’arbitro che non interviene. Dal 76’ Elmas: 6. Ci mette energia ed entusiasmo e viene fuori dalle retrovie con giocate di alta scuola. Se Spalletti gli vuole bene, un motivo c’è.
All. Spalletti: 5,5. Un azzardo schierare Rrahmani titolare proprio contro l’Inter dopo quasi tre mesi di assenza. Anche Anguissa non era al top e si è visto. Forse gli è mancato un pizzico di coraggio in alcune scelte. Nel secondo tempo Napoli addirittura irriconoscibile in occasione del gol dell’Inter: un errore di posizionamento della squadra mai visto prima. Con l’ingresso di Simeone, probabilmente tardivo, sarebbero serviti i cross di Mario Rui? Nessun dramma, ma… nessun dorma. A Genova con un solo pensiero in testa: battere la Sampdoria!
Zero spaccato a DAZN: tante lamentele sui social da parte dei tifosi del Napoli, gravi i disservizi lamentati tra messa in onda ritardata e in tanti casi tanti minuti non goduti.
Poco più che mediocre, invece, la direzione dell’arbitro Sozza: le sue decisioni, tutto sommato, non incidono sul risultato con l’Inter che ha meritato di vincere, stona però la gestione dei cartellini. Barella graziato più volte tra falli duri e proteste. Poi nel finale si ricorda di avere i cartoncini colorati in tasca. Anche sui minuti di recupero concessi – pochi – non è apparso lucidissimo.








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