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Inter-Napoli, pagelle: Insigne, cosa (non) combini? Mertens fa urlare, per Spalletti prima stecca


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Pubblicato nella sezione Campionato
Inter-Napoli, pagelle: Insigne, cosa (non) combini? Mertens fa urlare, per Spalletti prima stecca

Nonostante la sconfitta i partenopei restano in testa alla classifica. Discreta la prova di Zielinski, Fabian Ruiz è invece lento e prevedibile. Osimhen, che sfortuna!


Per il Napoli di Luciano Spalletti arriva la prima sconfitta stagionale. A San Siro, contro l’Inter, finisce 3-2 per i padroni di casa. I nerazzurri si rilanciano così a -4 proprio dai partenopei, che restano al primo posto in condominio con il Milan, sconfitto contro la Fiorentina (4-3 il risultato al Franchi). E’ pensare che la partita si era messa bene per gli azzurri, bravi a trovare il vantaggio con Zielinski: bellissimo il fendente carico di effetto su assist di Insigne dopo un break a centrocampo dello stesso polacco abile a rubare il pallone a Barella. Qualche minuto dopo il pareggio su rigore firmato da Calhanoglu: polemiche per la massima punizione concessa per fallo di mano di Koulibaly segnalato dal VAR, qualche dubbio resta. Il vantaggio interista, invece, sugli sviluppi di un corner con un colpo di testa di Perisic che ha beffato Ospina, reattivo a respingere il pallone quando però aveva già superato la linea (l’orologio sul polso di Valeri puntuale nell’indicare il gol). La reazione del Napoli in due fiammate di Osimhen, impreciso nella stoccata, soprattutto in una giocata di testa. Nel secondo tempo il tris firmato da Lautaro Martinez che ha chiuso un lungo contropiede innescato da una scialba conclusione di Fabian Ruiz. Poi il gelo per Spalletti quando Osimhen si è fratturato uno zigomo dopo uno scontro aereo con Skriniar. Dentro Petagna. Poi Elmas e Mertens. Quest’ultimo subito in gol con una strepitosa conclusione da fuori area (“Ciro” è ora il miglior marcatore della storia del Napoli in Serie A con 103 gol). Negli otto minuti di recupero (anche Dzeko e Ospina si sono scontrati, per loro vistose fasciature sul capo) Mario Rui ha mancato una ghiotta occasione di testa - super Handanovic si è superato - poi Mertens ha si è inceppato sul più bello impattando male, al volo, un delizioso assist dalla destra di uno scatenato Anguissa che si è innescato solo nel finale. Male, malissimo Inzaghi che sul 3-1 ha lasciato campo e gioco a Spalletti togliendo Lautaro e Barella, ed inserendo Dzeko, Vidal, Dimarco, Gagliardini e poi il baby Satriano quando si è accorto che aveva perso quasi del tutto profondità. Il destino, però, ha voluto che il Napoli soccombesse a San Siro ancora una volta. Le pagelle di Areanapoli.it.

Ospina: 6. Attento su un tiro di Barella, reattivo sul colpo di testa di Perisic ma la palla (del 2-1) era già entrata. Capitola sul gol di Lautaro sul quale era stato pronto in precedenza. Non ha particolari responsabilità.


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Di Lorenzo: 6. Da un suo errore in uscita nasce una pericolosa azione con Barella protagonista. Dal successivo angolo arriva il gol di Perisic. Tuttavia è l’unico errore di un’altra prova a ritmi sostenuti. Suo il cross in occasione del colpo di testa di Mario Rui su cui Handanovic si salva. Nel finale è un martello.

Rrahmani: 6-. Serata durissima, soprattutto dopo un cartellino giallo rimediato nel primo tempo che lo condiziona non poco. Qualche incertezza c’è, ma non mancano interventi importanti in marcatura come su Dzeko.

Koulibaly: 5,5. Il rigore concesso all’Inter lascia qualche dubbio, però sarebbe servita più attenzione da parte del senegalese che lascia un braccio largo di troppo. Non il solito strapotere fisico anche a causa di una collaborazione dei compagni non sempre all’altezza. Ci mette il suo zampino nell’azione del gol di Mertens.

Mario Rui: 5,5. La spinta di Darmian è costante, ne esce fuori un bel duello. Insigne non gli dà una grossa mano. Nella ripresa legge male il contropiede dell'Inter che porta al gol di Lautaro. Al 91' ha sulla testa l'occasione di riscattarsi con il gol del 3-3: Handanovic respinge da fenomeno, ma forse nemmeno lui sa come.

Anguissa: 6-. Inizia abbastanza bene fino al gol del Napoli, poi va in bambola come tutta la squadra che soffre la pressione asfissiante dell’Inter. Tantissimi errori con e senza palla. Sarebbe la prima prova negativa se non fosse per un finale pazzesco in cui indovina giocate strepitose ed un cross perfetto per Mertens che fallisce il gol del 3-3.

Fabian Ruiz: 5. Non il solito architetto della mediana. Lui e Anguissa fanno fatica a tenere le distanze, soprattutto dopo il ritorno di fiamma dell’Inter sotto di un gol, e corrono alla cieca provando a contenere. La fotografia della serata è il tentativo di calciare dalla distanza che invece avvia il contropiede del 3-1 per i nerazzurri.

Lozano: 6-. Avvio senza particolari guizzi, poi salta l’uomo in diverse occasioni e sforna assist per Osimhen. Spalletti lo toglie dalla mischia e forse è un errore. Dal 75' Elmas: 6-. Un buon impatto nell’inizio del tentativo di rimonta. Buone accelerazioni, ma sotto porta non ha la zampata necessaria.

Zielinski: 6,5. Il gol del vantaggio è totalmente suo: sradica il pallone dai piedi di Barella, cade ma si rialza e corre tagliando il campo verso l’area suggerendo l’assist di Insigne. Poi esplode il destro pieno d’effetto. Cala anche lui con il passare dei minuti, soprattutto senza palla, però è l’unico che prova l’affondo.

Insigne: 4,5. Oltre il passaggio vincente per Zielinski, poco o nulla. Mancano rapidità di passo e fisicità in partite così dure sul piano dell’intensità. Troppo impreciso, ha anche lui responsabilità quando l’Inter trova la strada del 2-1. Lorenzo, cosa (non) combini? Spento. Dal 75' Mertens: 7. Accende la partita con una saetta da fuori area: 3-2 e 20 minuti d’assalto. Semina il panico in area, poi si divora il gol del 3-3 su assist perfetto di Anguissa. Fa urlare: di gioia prima, di disperazione poi.

Osimhen: 6-. Rimedia un giallo (forse eccessivo) dall’arbitro per una inutile entrata su Skriniar. Sul gol di Zielinski crea spazio, tuttavia è spesso solo e non incide. Spreca una buona occasione di testa. Si fa male in uno scontro aereo con Skriniar: rimedia una frattura dello zigomo. Generoso quanto sfortunato. Dal 55' Petagna: 6-. Fa salire la squadra e catalizza su di sé le attenzioni dei difensori creando così molti spazi per i compagni. E’ anche merito suo se il Napoli ritrova verve e consistenza nell’assalto finale. Non ruba l’occhio perché non ha occasioni da gol, ma nel complesso si muove bene.

All. Spalletti: 5,5. L'avvio è quello giusto con pressing alto e rapidità di passo sugli esterni. Il Napoli va in vantaggio con Zielinski, ma è l'inizio della "resa". Partenopei schiacciati e soffocati per quasi un'ora. Prima il pareggio sul rigore, poi l'ingenuità in uscita che porta al gol di Perisic sugli sviluppi di un corner. Infine un contropiede troppo generoso ai campioni d'Italia in occasione del gol di Lautaro. Inzaghi poi decide di difendersi lasciando campo e iniziativa agli avversari. Mertens - che andava inserito prima - trova il gol del 3-2. Nel finale arrembante Mario Rui e lo stesso Mertens divorano occasioni clamorose per pareggiare. Prima stecca in 13 partite. Ci sta, ora però è il momento di trovare correttivi e novità.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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