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Inter-Napoli, le pagelle "sbagliate": Lukaku 10, McTominay 9 per colpa della pronuncia di Pardo

Meret finisce nuovamente nel mirino della critica, Bog Rom ancora nel tritacarne. Conte, però, resiste in testa alla classifica: fortunato o fenomeno?


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

11/11/2024 23:04 - Campionato
Inter-Napoli, le pagelle sbagliate: Lukaku 10, McTominay 9 per colpa della pronuncia di Pardo
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Inter-Napoli non è ancora finita, le polemiche divampano ovunque tra radio, tv e social. E allora riepiloghiamo con le pagelle "sbagliate", ovvero tutto e il contrario di tutto consapevoli che, come sempre, è impossibile mettere tutti d’accordo sui vari argomenti.

Nonostante la mancanza di un gioco spettacolare, Antonio Conte è primo in classifica dopo 12 giornate e 5 scontri diretti contro le squadre che giocano in Champions, ovvero Bologna, Juventus, Milan, Atalanta e Inter. Misteri della fede o sono forse i primi risultati di un lavoro lungimirante di un tecnico esperto che ha come primo obiettivo ridare sostanza e struttura ad una squadra rasa al suolo dopo la scorsa stagione?  


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Meret: 9. Calhanoglu lancia una saetta in stile Giove e lui, partito in ritardo, la sfiora appena con le dita. Salva comunque la porta in almeno 3-4 occasioni.

Di Lorenzo: 7,5. Non concede molti spazi in difesa e in avanti si vede poco. Come la vogliamo vedere? Va bene uguale, ma quando va in pressing sull'arbitro con grande qualità, è capitano vero.

Rrahmani: 9. Sponda per McTominay in occasione del gol e tutti i varchi chiusi per Lautaro e Thuram.

Buongiorno: 10. Dargli il massimo è comunque poco. E’ il volto della resistenza partenopea. Alza un muro su ogni pensiero offensivo degli avversari.

Olivera: 7. Dumfries non sfonda. Corre ovunque con grande garra charrua. 

Anguissa: 5. Il rigore non c’entra, tocca appena l’avversario. Il voto – sbagliato – è per i tanti errori di imprecisione e per la poca incisività in tanti interventi. Con un poco di sforzo in più nei due sensi di marcia, sarebbe stato da 7.

Gilmour: 8. Sostituire Lobotka è difficile per tutti, dunque il voto è a prescindere alto per solidarietà. Segue Calhanoglu e a volte non sa se incollarsi a lui o frapporsi nelle linee di passaggio. Nell’occasione del gol lo lascia libero di calciare. Il ragazzo si farà. Dal 59’ Lobotka: 10. Commette diversi errori, anche in occasione dell’azione che porta al rigore per l’Inter, ma già rivederlo in campo è una gioia tra ordine, idee chiare, possesso ed equilibrio.

McTominay: 9. Meriterebbe 10, ma l’irritante pronuncia di Pardo gli abbassa la media. Non è colpa sua, ma il problema all’ascolto resta. Primo tempo tra zampata vincente e affondi, poi solo lotta costante.

Politano: 8. Con Di Lorenzo ferma Dimarco. Più freno che acceleratore, ma è il simbolo del calcio di Conte in questa fase. Dall’84’ Ngonge: 10. Gli bastano pochi minuti per bruciare l’erba sulla fascia e per seminare il panico nei minuti finali. 

Lukaku: 10. E’ il problema del Napoli – dicono – ma è una montagna che Maometto ama. Offre a Kvara un gioiello, che il georgiano non indossa. C’è a chi piace e a chi non piace. A noi è piaciuto. Ma può fare meglio, mica si può negare? Dal 77’ Simeone: 9. Se la butti dentro sei un eroe (come quando a San Siro segnò il gol vittoria contro il Milan nell’anno dello scudetto), se sfiori il gol sei un giocatore normale anche se ti eri fatto trovare al posto giusto. 

Kvaratskhelia: 8. Una fase difensiva da applausi. E così perde un po’ di brillantezza in avanti. Mura un avversario ed esulta come se avesse segnato. Metamorfosi.

All. Conte: 11,5. Pareggia a Torino contro la Juventus, batte a San Siro il Milan e nello stesso stadio pareggia con l’Inter. Il Napoli è ancora primo dopo 12 giornate. Chi cerca l’estetica in questa fase è come colui che cercò l’alba dentro l’imbrunire. Calma: Antonio per ora lavora alla sostanza. Per la bellezza, ripassate. Forse, la troverete. Nella sostanza.


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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