Insigne, impara a stare zitto. Anche quando hai ragione...

Un momento che, naturalmente, non è sfuggito alle telecamere. Sarri si è arrabbiato, in conferenza stampa ha detto che il ragazzo deve stare zitto.
I tifosi del Napoli si aspettavano tanto da lui. Allo Stadium la speranza che gli azzurri potessero sfatare il tabù maledetto con la zampata di Lorenzino, ce l’aveva tutto il popolo partenopeo. Chi ha parlato di “falso nueve”, chi di “pezzotto nueve”, chi di tiki taka… Una varietà di fuffa per nascondere l’unica verità evidente: la squadra di Sarri per sviluppare il suo gioco ha bisogno di un centravanti di grande livello tecnico. Il resto è noia, direbbe il grande Califano. Senza il bomber in grado di attaccare la profondità, di dettare i tempi, l’amore col pallone fatto lo scorso anno, non si può fare. E allora i realisti si sono aggrappati alla fantasia dei cosiddetti piccoletti: Insigne e Mertens, ma anche Callejon. Ed è stato proprio lo spagnolo a trovare la via del gol del momentaneo pareggio imbeccato da Insigne mentre Mertens dava fastidio centralmente. Andava tutto bene, almeno sembrava. A quel punto Sarri decideva di togliere Insigne dalla mischia. “Ma perché? Stavo bene”, replicava lo scugnizzo uscendo dal campo.
Un momento che, naturalmente, non è sfuggito alle telecamere. Sarri si è arrabbiato, in conferenza stampa ha detto che il ragazzo deve stare zitto. E ha ragione il mister. Lorenzo, impara a stare zitto. Anche quando hai ragione tu. Lascia che lo dicano gli altri che questa volta ha sbagliato il tecnico a preferiti Giaccherini in quel momento del match. Un errore non da poco, certo, anche se Insigne nel primo tempo non aveva inciso come tutti si aspettavano. Ma non si può tirare fuori un calciatore galvanizzato dall’aver trovato alla perfezione Callejon con uno scavetto di classe in quell’ormai collaudato movimento alle spalle dei difensori avversari. Non ci è piaciuta la reazione di Lorenzino, ma nemmeno la scelta di Sarri. La confusione c’è stata, da una parte e dall’altra. E in questo momento era assolutamente da evitare.
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