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Il pianto di Mazzola è il grido di dolore di tutto il calcio italiano: Juve, chiedi scusa!


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Pubblicato nella sezione Campionato
Il pianto di Mazzola è il grido di dolore di tutto il calcio italiano: Juve, chiedi scusa!

"Quando volo penso al Toro" e "Superga, solo uno schianto". Questi i vomitevoli striscioni di cui Andrea Agnelli sapeva


Da un lato la società più potente d’Italia, la Juventus, dall’altro la malavita in Curva che fa bagarinaggio. In mezzo lo squallore di un calcio impotente di difendere almeno i valori e i principi dello sport, quelli che dovrebbero essere più scontati. La puntata di Report andata in onda ieri sera non sconvolge più di tanto per la “scoperta” di quel frequente ricatto nel mondo della pedata che vede finti tifosi tenere in scacco le società (poi c’è chi si ribella come De Laurentiis e Lotito, ma questa è un’altra storia), quanto per i toni che un dipendente della Juventus usa colloquiando a telefono con un “Ultras” che gli chiede, in cambio dello stop allo sciopero del tifo, di aiutarlo a far entrare striscioni allo Stadium che offendono la memoria del Grande Torino e di tutti coloro che amano il calcio. Quel dipendente della Juve, il security manager Alessandro D’Angelo, ride per poi rendersi disponibile in barba a multe e sistemi di sicurezza da beffare. 


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Ed è lì che torna in mente il grido accorato di dolore di Sandro Mazzola, che è quello di tutti coloro che amano il calcio e i suoi valori. L’ex calciatore dell’Inter nella tragedia perse il leggendario padre Valentino, ma in generale l’Italia perse la sua squadra meravigliosa che il mondo fece tremare. “Quando volo penso al Toro” e “Superga, solo uno schianto”. Questi i vomitevoli striscioni di cui Andrea Agnelli sapeva anche se poi li ha stigmatizzati via twitter. La voce rotta dal pianto di Mazzola che dice in buona fede “non c’entra la società, i dirigenti della Juve sono persone eccezionali, ma se si permette ai tifosi di esporre striscioni del genere, quello stadio va chiuso” è quella di tutti noi. E ora Mazzola sa che non tutti i dirigenti della Juve sono persone eccezionali.


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La Juventus ha il dovere di prendere le distanze ufficialmente da chi è volgare portatore di odio e che, in fondo, del calcio ama solo i soldi (sporchi) che si possono ricavare. La Juventus ha il dovere di fare chiarezza e di chiedere scusa al Torino, a Mazzola, a loro stessi e a tutti coloro che amano profondamente questo sport. Lo stesso facciano i tifosi bianconeri seri e onesti, che sono la maggioranza. Minimizzare sarebbe gravissimo.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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