Il Napoli è entrato in zona rossa

Per curare i mali del Napoli serve una reazione forte. Immediata. Il tempo stringe, è arrivato il momento di non lasciare più punti preziosi per strada.
Il Napoli deve reagire. Adesso. Il tempo per l'incostanza e i tentennamenti è finito. Lo dice il calendario. Col Sassuolo, tutto sommato, è andata di lusso. Prestazione scialba, ma non incolore: tendente al grigio per Giovanni Di Lorenzo (errore e gol), nera per i subentrati Kostas Manolas e Tiemouè Bakayoko, come per Elseid Hysaj e Nikola Maksimovic. E Lorenzo Insigne? Rossa, di rabbia. Il numero 24 è stato tra i pochi a salvarsi, insieme ad Alex Meret, di verde vestito per la scaramanzia di De Laurentiis (ha portato bene solo in parte), ed il biondo Zielinski (l'1-1 e poco più). La loro prova è la cartina tornasole di un Napoli caduto in una "zona emotiva" dalla quale deve riemergere in fretta.
Un errore dopo l'altro, il Napoli si autocontagia. Per una risposta immunitaria, però, bisogna fare presto. Già dalla prossima col Bologna, prima del "trittico di ferro" contro Milan, Juventus e Roma, che potrebbe virtualmente decidere, in un senso o nell'altro, la stagione, alimentando o riducendo letteralmente al lumicino le speranze di andare in Champions. Chi è causa del suo male, si dice, pianga se stesso. Ma il tempo stringe: il momento delle lacrime, ormai, è terminato.








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