Il Napoli (squadra) non vuole andare nemmeno in Conference League

Siamo alle solite, ormai c'è quasi rassegnazione, assuefazione, agli errori inaccettabili dei partenopei in questo campionato da dimenticare.
C'è stanchezza nel cuore dei tifosi del Napoli. C'è fiacchezza nella mente dei calciatori azzurri. C'è soprattutto una voglia comune, ovvero quella di sentire il triplice fischio su questa infausta stagione. Il popolo partenopeo non vede l'ora di voltare pagina, di innamorarsi di nuovi orizzonti. Questa sera contro l'Udinese la squadra di Calzona ha giocato anche bene per qualche minuto, ma nel complesso, dopo un primo tempo brutto da parte entrambe le squadre, abbiamo assistito ad una gara indegna della Serie A. O forse in linea con l'andazzo generale. Dipende da quale prospettiva si vuole guardare.
Eppure era arrivato il gol del vantaggio di Osimhen, il solito Victor bravo a giganteggiare in area di testa. Poi la solita vaccata tra disattenzioni varie, come falli evitabili, presidi di zona senza mordente (vero Olivera) e poca cattiveria difensiva davanti a Meret. E così in gol ci è andato pure Success, che non segnava da un anno circa. Ma come è noto, il Napoli è abilissimo a resuscitare tutti quelli che ne hanno bisogno.
Questa squadra non vuole andare nemmeno in Conference League, tuttavia la domanda è: vale davvero la pena giocare la coppa a cui partecipano i settimi e gli ottavi dei vari campionati?








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