Il Napoli pareggia col Monza: il nuovo capro espiatorio ha un nome e cognome
A Napoli, a cadenza ciclica, si individua un capro espiatorio colpevole di tutti i risultati negativi della squadra.

Il Napoli, contro il Monza, non è andato oltre lo 0-0 al Diego Armando Maradona. Nell'ambiente azzurro, per giustificare i risultati negativi della squadra, si individua spesso un capro espiatorio tra i calciatori. Prima della conquista dello scudetto era Mario Rui, in questa stagione è toccato ad Alex Meret. L'estremo difensore, tuttavia, è stato protagonista in positivo contro la compagine di Raffaele Palladino parando un calcio di rigore (da infortunato, ndr).
E allora con chi prendersela stavolta? Il "prescelto" è Alessio Zerbin. Il calciatore, partito titolare con il Monza, è stato letteralmente massacrato sui social e non solo. C'è chi, come la Gazzetta dello Sport, lo ha ha eletto "peggiore in campo" assegnandogli un poco lusinghiero quattro in pagella. E chi, tra gli opinionisti, ha affermato che un calciatore simile "può giocare solo in Serie C".
Eppure Alessio Zerbin, contro il Monza, ha fatto una partita onesta. Nulla di trascendentale, sia chiaro. Ma non è stato nemmeno autore di disastri come riferisce qualcuno. Ha fallito una occasione da rete, ma c'è chi ha fatto decisamente peggio (Kvaratskhelia e Gaetano hanno sbagliato gol certamente più semplici). Se il Napoli è ottavo in classifica la colpa non può ricadere certamente su un calciatore che, nell'arco della stagione, ha giocato in campionato appena 93 minuti.








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