Il Napoli ha quattro partite per salvare la stagione, basteranno per salvare anche Ancelotti?

La squadra partenopea ha bisogno di rilanciarsi in campionato e il calendario sembra essere favorevole per i ragazzi di Carlo Ancelotti.
Dopo la sosta per gli impegni delle nazionali, i tifosi e gli addetti ai lavori si aspettavano da parte del Napoli un colpo di coda in grado di suscitare in tutti un po' di fiducia in vista dei prossimi impegni tra campionato e Champions. E invece la squadra di Carlo Ancelotti non impressiona. Male non gioca, ma la luce non si vede. Poche linee di passaggio, poche idee, solo qualche sovrapposizione e confuse trame offensive. Il goal del vantaggio arriva grazie ad un tiro mancino di Lorenzo Insigne che scivola anche perdendo il piede d'appoggio: pallone all'incrocio che poi torna in campo con Hirving Lozano lesto a ribadire in rete sull'uscita di Gianluigi Donnarumma.
E poi? Poi un timido approccio nel creare un muro, che si sgretola quasi subito nel centro dove si inserisce Bonaventura. Jack, il rossonero Bonaventura, ritrova così il gol dopo 412 giorni di digiuno. E' nota la capacità del Napoli di resuscitare calciatori e squadre in difficoltà. Per fortuna non mancano segnali di ripresa come quelli che riguardano Allan, Lozano e Koulibaly. Per rilanciare la sfida in chiave Champions, ora gli azzurri non possono sbagliare più: fino a Natale 4 gare contro medio piccole: Bologna, Udinese, Parma e Sassuolo. Servono assolutamente 12 punti per rilanciarsi tra le prime quattro in classifiche. E in Champions non si può sbagliare: prima Liverpool e poi Genk, servono almeno tre punti.








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