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Il Napoli di Ancelotti è un altro Napoli: la sua gestione ha regalato un "rinforzo" per il futuro

Scritto da Redazione in Campionato16 SET 2018 ORE 14:14

Il Napoli di Ancelotti è cambiato, ti accorgi dalle piccole cose: a tratti si possono notare tutti i mutamenti.

Il Napoli di Ancelotti è un "altro Napoli", è cambiato, ti accorgi dalle piccole cose. A tratti rivedi anche la squadra spettacolo dello scorso anno, coi suoi fraseggi, con la sua armonia, ma davvero per poco. A tratti, invece, noti una squadra nuova, più ariosa, imprevedibile ed impetuosa, che sa adattarsi all'avversario in modo camaleontico speculando su di esso, fino a sfinirlo, come è accaduto ieri con la Fiorentina, che a dire vero, ha deluso un po' le aspettative che si erano create.

Ancelotti non ha lo stile di gioco nel vocabolario, semplicemente perché il suo nome va nelle enciclopedie per default, visto quello che ha regalato alle sue squadre in giro per l'Europa nel corso della sua carriera. Carletto non è tra i migliori al mondo per caso, i cambi al momento opportuno e lo spostamento di Insigne al centro dell'attacco, ieri, hanno scombussolato i piani di Pioli e si è visto.

Ah... il "dimenticato" Maksimovic è un signor difensore, e ieri ne ha dato prova. Magari la gestione diversa della rosa del mister di Reggiolo restituirà al Napoli un "nuovo" acquisto, un perno su cui fare affidamento per costruire la difesa del futuro. Un rinforzo a tutti gli effetti. In tutto questo se c'è una squadra che ha avuto i test più probanti quella è il Napoli, che nelle prime quattro partite ha sfidato 4 squadre di livello, ma l'insidia resta dietro l'angolo, Sampdoria docet. Non bisogna illudersi, ma avere fiducia massima nel leader calmo.

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