Il Napoli corre un rischio, il futuro si avvicina: De Laurentiis non è nervoso, ma pensieroso!

Perchè il presidente non parla? Se lo chiedono tutti e una risposta precisa non c'è. Si può solo immaginare cosa stia passando per la sua testa.
In tanti si sono chiesti, in questa sosta del campionato, perchè De Laurentiis ha preferito non parlare nè attraverso i social nè ai microfoni dei giornalisti. Ed è in questo vuoto che si sono inserite alcune ricostruzioni su presunti screzi o tensioni con l'allenatore Carlo Ancelotti il quale ha raccolto meno punti in campionato di quanto ci si aspettasse. In realtà, l'unica partita che grida ancora vendetta è quella con il Cagliari: se il Napoli avesse conquistato la vittoria (come tra l'altro avrebbe meritato), sarebbe a soli tre punti dalla capolista Juventus (con lo scontro diretto di differenza, e tutti sappiamo come è andata a Torino con l'autorete di Koulibaly che ha vanificato allo scadere la rimonta da 3-0 a 3-3).
Ma De Laurentiis è nervoso? Probabilmente sì, ma è molto più probabile che sia pensieroso perchè sa bene che un ciclo sta per chiudersi. Callejon, Mertens, Insigne, Koulibaly, Ghoulam e Allan sono i pilastri su cui si regge tutta la squadra. E molti di loro non sono certi di voler restare ancora. Poi ci sono i nuovi, ovvero Manolas, Lozano, Elmas, Di Lorenzo e i giovani Meret, Fabian Ruiz, Luperto, Gaetano. In mezzo tutti gli altri a partire da Mario Rui, Malcuit, Zielinski, Younes, Milik, Maksimovic ecc. ecc. Llorente è un capitolo a parte.
Il presidente è consapevole che non potrà trattenere tutti e che, per restare a certi livelli, il che vuol dire almeno tre le prime quattro, che corrisponde alla partecipazione alla Champions, serve una squadra solida, ben rodata e piena di giovani affammati. Molto dunque dipenderà dal futuro di Carlo Ancelotti. Dovesse andare via, sarebbe necessario avviare un nuovo ciclo con nuovi calciatori. E dunque servirebbe tempo per rigenerare il progetto. Ecco perchè l'auspicio del patron è quello di rivedere un Ancelotti saldamente al comando e pronto a restare molti anni per avere più certezze nell'immediato. Nervoso magari non del tutto, ma De Laurentiis è certamente pensieroso. Ed è preferibile il silenzio.








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