Il magnifico "gregario" del Napoli merita una statua, Spalletti è pazzo di lui

Luciano Spalletti ha a disposizione un gruppo straordinario, ma c'è un giocatore in particolare che merita un applauso dopo la prova contro la Juventus.
Chiariamo subito: chi è il gregario? Nel ciclismo, probabilmente, si assiste alla sublimazione del ruolo. Diciamo subito che il gregario è una persona che, dall'alto della sua esperienza, assiste un po' tutti i compagni, in particolare il capitano. Ed in effetti un vero gregario ha bisogno di un leader in grado di farlo innamorare al punto di vivere in funzione di lui. Il gregario è colui che suda per tutti, che all'occorrenza si stacca per andare a recuperare l'acqua, per tirare una volta o per far accorciare sui fuggitivi. Nel calcio, invece, i possibili gregari sono tantissimi, ovvero dai calciatori all'ultimo dei collaboratori del club. Nel caso del Napoli, di questo Napoli, il gregario per eccellenza è Eljif Elmas.
Il macedone è un classe 1999, ha appena 23 anni (il 24 settembre ne compirà 24), eppure sembra giocare con disinvoltura da una vita. Ha l'atteggiamento del veterano, di chi ha già fatto tanta strada pur sapendo di doverne fare ancora tanta. Elmas è quello che apre l'aria davanti ai compagni e migliora le condizioni di aerodinamica così da fargli risparmiare fatica nella volata. Questo ragazzo ha giocato sia da titolare che da riserva. Ha fatto l'esterno a destra e a sinistra, la punta centrale, l'interno ed il volante. In qualche circostanza non si è risparmiato nemmeno da terzino. Gli manca solo l'occasione per fare il portiere o il centrale difensivo.
Al suo cospetto bisognerebbe togliersi il cappello, c'è tanto di lui in questa cavalcata del Napoli e merita una statua. E se Luciano Spalletti è pazzo di lui ("è la luce dei miei occhi", ha detto) il motivo è sotto gli occhi di tutti. Nella storia del ciclismo è capitato che alcuni gregari eccellenti poi sono diventati capitani di squadra. Si ricorda in tal senso Miguel Indurain (che era gregario di Pedro Delgado), Paolo Bettini (gregario di Michele Bartoli), Jan Ullrich (gregario di Bjarne Riis), Chris Froome (gregario di Bradley Wiggins) e Michele Scarponi (gregario di Vincenzo Nibali) negli ultimi decenni. Andando un po' indietro nel tempo, ci piace ricordare Gigi Mele, raccontato da suo figlio, il giornalista Silver nel libro "Il volo del gregario", edito da Graus. Elmas la fascia di capitano l'ha già indossata spesso, ma per lui è solo un motivo per riposizionarsi in mezzo al gruppo e tirare la volata. Come contro la Juventus: è entrato ed ha spaccato la partita.








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