Higuain, la quiete dopo la tempesta. ADL, le voci "pazze" e Maradona che... torna!

All'orizzonte, per fortuna, sembra esserci una schiarita e una ventata di serenità dopo le roventi voci su un addio imminente. L'argentino risponderà alla convocazione del Napoli, poi si vedrà
Passata è la tempesta:
Odo augelli far festa, e la gallina,
Tornata in su la via,
Che ripete il suo verso. Ecco il sereno.
Rompe là da ponente, alla montagna.
La montagna ovviamente è quella di Dimaro, il delizioso rifugio estivo del Napoli in alta quota dove i calciatori azzurri riscaldano i motori per poi raffreddarli nelle acque refrigeranti del fiume Noce. Inutile pubblicare per intero la poesia di Leopardi, la conoscono tutti e, mal che vada, è sufficiente una navigazione in rete con una semplice e veloce ricerca. Quel che invece non si trova facilmente tra le infinite pagine di internet, è una lettura più serena della vicenda Higuain. Da un lato ci sono i tifosi che si sono schierati contro El Pipita, dall'altro chi ha preso le difese del presidente De Laurentiis dopo la "sfuriata" di Nicolas, il fratello agente del bomber argentino che ha annunciato a chiare lettere l'intenzione di non rinnovare con il Napoli. Pochi quelli che, invece, si sono schierati dalla parte del Napoli. Ma all'orizzonte, per fortuna, sembra esserci una schiarita e una ventata di serenità dopo le roventi voci sull'Atletico Madrid, sul Manchester United e sul Chelsea: i colchoneros non insistono, e non sembra credibile l'apertura da parte del Napoli al pagamento della clausola (94 milioni) in due anni; i Red Devils hanno ufficializzato Ibrahimovic per la gioia di Mourinho; Abramovic, per ora, coltiva il sogno Messi. E dunque? Dunque L'unica notizia certa è che el nueve dovrà rispondere, al termine delle vacanze, alla convocazione del Napoli per svolgere una parte del ritiro precampionato proprio lì dove la quiete fa capolino dopo la tempesta mediatica.
RINNOVO E POI ADDIO? – Ma perchè Nicolas Higuain si è "permesso" di dire che De Laurentiis non ha voglia di costruire una squadra da scudetto? Perchè ha parlato di promesse mancate? Pensate che Gonzalo e suo fratello siano dei mercenari come tutti gli altri? Noi, francamente, non crediamo sia così. Un calciatore, soprattutto se è forte come pochi al mondo, vuole vincere. Almeno intende provarci, e non si può accontentare di un record o di due Coppe nazionali. Vincere non è matematica, ma la somma di elementi di valore aiuta a far quadrare i conti. E allora, se Higuain vuole guadagnare di più dopo aver realizzato 36 gol (lo scorso anno non chiese nessun aumento nonostante i 29 gol in 58 partite, i tifosi non digerirono il gol Champions sbagliato al San Paolo contro la Lazio) in campionato, ha torto? No, non ha torto, è il mercato. E se vuole vincere è forse un problema? No, anzi, è una garanzia per i tifosi. De Laurentiis, del resto, conosce bene le regole del mercato e quando deve guardare gli interessi del Napoli e suoi non fa sconti a nessuno. Sbaglia? No, fa benissimo! E dunque? Dunque perchè alzare polveroni inutili? Gli scontri fanno parte di una dialettica di crescita senza dimenticare che ognuno pensa principalmente alla sua azienda: Higuain alla sua, De Laurentiis alla propria. E' molto probabile che alla fine le parti si ritroveranno a posare sorridenti davanti agli obiettivi per l'ennesima pace di facciata. Che non vuol dire guerra, ma semplicemente gioco delle parti. Rinnovo di un anno, ingaggio ritoccato e clausola da riportare a cifre ragionevoli: 40-45 milioni di euro, visto che il prossimo anno El Pipita viaggerà verso le trenta primavere. A quel punto l'addio sarà più probabile. Ma non è detto perchè i sorrisi, nel calcio, soprattutto a Napoli, si possono trovare in qualsiasi momento.
LE VOCI PAZZE – Il silenzio è d'oro. Taci, il nemico ti ascolta. In quella bolla d'aria creatasi tra le parole della Higuain's family e la meditazione mistica di De Laurentiis che ha preferito non rispondere, si è scatenata la nuova ondata di voci di mercato. Voci "pazze". Candreva, Witsel, ancora Herrera, Zielinski, Widmer e i famosi Mister X sparati in mancanza di meglio. "L'obiettivo resta Herrera, si spinge mediaticamente su Witsel per convincere il Porto a lasciar andare il messicano a cifre ragionevoli", oppure "Candreva usa il Napoli aspettando il Chelsea dopo aver perso le speranze di approdare all'Inter", o ancora "Zielinski è pupillo di Sarri, ma Klopp non demorde". E sullo sfondo, per tutti, "i famosi diritti di immagine sono un problema". Con questi nomi, o se volete, voci "pazze", la speranza è che Higuain possa ricredersi. "Lo vedi Gonzalo, De Laurentiis vuole costruire una grande squadra per vincere. O almeno provarci". Il 31 agosto è lontanissimo. Sarà l'ennesima estenuante estate torrida fatta di attese e speranze? "Ma tanto, la squadra è già forte se non parte nessuno". La speranza, in fondo, c'è.
EL PIBE RITORNA SEMPRE – Nel 1989, Diego Armando Maradona, l'idolo dei tifosi, il più grande di tutti, osava dire a Ferlaino: "Vendimi al Marsiglia, ti danno 40 miliardi di lire: è un affare per tutti, l'affare del secolo. Il Napoli deve essere rinforzatissimo, altrimenti facciamo fatica ad arrivare anche terzi o quarti. L'anno prossimo, dopo il mondiale (quello del 90, ndr) sarò troppo vecchio, è questo il momento per vendermi a cifre stratosferiche". Così parlò Dieguito quando i tempi non erano "social". Non osiamo pensare cosa avrebbero detto su facebook contro D10S i tifosi del Napoli, i padri, insomma, di quelli che ne stanno dicendo di tutti i colori ad Higuain. Alla fine, per la cronaca, Maradona indossò ancora la maglia azzurra e nel 1990, alla fine di quella stagione iniziata non proprio sotto una buona stella, arrivò lo scudetto. Lo stesso Diego, lo ricordiamo, dopo aver vinto il Mondiale del 1986 in Messico, esortò Ferlaino a modo suo: "O fai un grande Napoli o me ne vado". E anche in quel caso fu scudetto. Certo, Higuain non è Maradona, perde le finali con l'Argentina, ma come El Diez vuole un grande Napoli. Cari tifosi, è inutile il veleno su Higuain. E' vero, "lui pensa ai fatti suoi", ma perchè è sbagliato? E De Laurentiis non pensa pure ai suoi? E poi, in questo caso, magari, i fatti del fuoriclasse argentino corrispondono pure ai fatti vostri, o no? Del passato timore, onde si scosse.
Luca Cirillo
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