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Higuain immobile in un treno ad alta velocità! Il coro dei genoani e la ruota del criceto in gabbia


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Pubblicato nella sezione Campionato
Higuain immobile in un treno ad alta velocità! Il coro dei genoani e la ruota del criceto in gabbia

Volendo fare una valutazione fredda, Gonzalo non ha fatto bene, ma benissimo! Inutile fare i filosofi in un mondo che è diventato come una ruota per criceti.


La scelta di Higuain di accettare con entusiasmo la decisione della Juventus di pagare la clausola rescissoria pur di lasciare Napoli, è del tutto legittima e professionalmente bisogna prenderla per quella che è: un modo come un altro per guadagnare di più, per avere più possibilità di vincere e di affermarsi maggiormente. Volendo fare una valutazione fredda, Gonzalo non ha fatto bene, ma benissimo! Inutile fare i filosofi in un mondo che è diventato come una ruota per criceti. Si corre, ci si affanna, e poi si resta sempre lì. E ti viene in mente il famoso relativismo sull’uomo immobile in un treno che viaggia a 300 all’ora: è fermo o è in movimento? Può sembrare una banalità, forse lo è. E l’uomo in movimento in un treno fermo? Chissà. Il problema di Higuain non è certo la maglia che indossa, ma lui come Pjanic, ha tradito la passione di quei bambini che vedono nell’amore per una casacca un senso di appartenenza con relative rivalità diffuse. Un amore che quasi sempre si tramanda di padre in figlio. A Genova l’ennesima conferma che Higuain e Pjanic non hanno fatto male solo al Napoli e alla Roma, ma al calcio italiano, al calcio in generale. Naturalmente c’è chi obietterà che i tifosi del Genoa essendo gemellati con i partenopei, hanno voluto dimostrare una volta di più la loro sincera amicizia. Ed è vero, ma ricordiamo che anche i tifosi della Roma e di tanti altri club hanno dimostrato a più riprese di non aver gradito né la scelta della Juventus (ripetiamo, legittima) di andare a prendere i migliori calciatori delle “acerrime” avversarie, né la scelta dei calciatori in questione di lasciar fare. I casi sono tanti, milioni di milioni, di calciatori “ballerini e nomadi” la storia del calcio è piena. Ma rassegnarsi ad un andamento che non ci piace, seppure ormai "normale", è pur sempre una viltà. I treni corrono e passano, i paesaggi sono mutevoli. Ma il calcio resta comunque un gioco meraviglioso soprattutto per i bambini che sognano di vedere per sempre i Totti, i Maradona, i Zanetti e i Maldini. Ma non tutti sono come loro, né in campo, né fuori dal campo. E se il Napoli un giorno riuscisse ad avere la forza di strappare un Dybala nel fiore della carriera alla Juventus, diremmo la stessa cosa? Forse sì, forse no. Chissà. Le facce di una medaglia sono due. Nel calcio, infinite. Sdrammatizzare è fondamentale. Sempre. Chi dice di avere certezze, mente... Giusto per spezzare una lancia in favore di Higuain che resterà, a prescindere, un grande della storia del Napoli e del calcio italiano. 


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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