Hellas Verona-Napoli, pagelle: Kvaratskhelia fa il Baggio. Lobotka super, Spalletti apre un caso

Tre punti importanti per la squadra di Luciano Spalletti che si impone a Verona contro l'Hellas segnando ben 5 gol. Le prime sensazioni sono molto positive.
Napoli in costruzione, ma già abbastanza solido e capace di creare tante occasioni da gol. Vittoria meritata sul campo dell’Hellas Verona: 2-5 il finale. Partenopei subito padroni del campo, ma ad andare in vantaggio sono gli uomini di mister Cioffi con un gol di Lasagna – a due passi da Meret - ispirato dalla torre di Gunter. Immediata la reazione degli ospiti: il nuovo acquisto Kvaratskhelia, tra i migliori in campo, prima ha costretto al miracolo Montipò, poi lo ha freddato sul preciso e tagliente cross di Lozano. In mezzo il palo di Anguissa. A pochi minuti dall’intervallo il gol di Osimhen, sprecone diversi minuti prima: il nigeriano ha chiuso in spaccata uno schema d’angolo con il ponte areo di Di Lorenzo. Azzurri a riposto con l’80,3% di possesso palla e il clamoroso parziale di 17 tiri a 3. Nella ripresa il pareggio degli scaligeri dopo appena tre minuti: dormita di Rrahmani e Kim su un traversone dal fondo che ha consentito ad Henry di infilarsi per girare comodamente, di testa, il pallone all’incrocio. Una botta incassata benissimo dai campani che hanno semplicemente continuato a fare il loro gioco. Al 55’ la rete di Zielinski: imbucata centrale, palla a Kvaratskhelia che di prima intenzione ha lanciato nell’imbuto il polacco bravo a toccare dolcemente verso il palo lontano con il portiere in uscita. Il poker lo ha invece calato Lobotka dieci minuti dopo con una percussione centrale prima del piattone preciso in buca d’angolo. Festival del gol chiuso da Politano dopo una straordinaria azione corale. Sono entrati anche Elmas, Zerbin, Olivera e Ounas. Quest’ultimo ha anche segnato, ma gol annullato per un fallo di un compagno sul portiere. Un ottimo inizio per il Napoli che ora proverà a chiudere i colpi Nava, Raspadori e Ndombele, e che a breve inserirà in rosa il nuovo acquisto Simeone. In uscita Fabian Ruiz, a cui Spalletti ha tirato le orecchie aprendo ufficialmente il caso: “Non parliamo di chi non vuol venire a giocare con noi”. Le pagelle di Areanapoli.it.
Meret: 6,5. Non è stato un precampionato tranquillo per lui tra voci di mercato e parole di Spalletti. Reagisce però bene. Reattivo su una conclusione dal limite, è incolpevole sui due gol del Verona. Forse in qualche uscita servirebbe più sfrontatezza.
Di Lorenzo: 7-. Ha stile e decisione nel rapportarsi con l’arbitro da nuovo capitano, ha la consueta forza nella spinta laterale e la giusta consistenza in fase difensiva. E’ lui a spizzare di testa in occasione del gol di Osimhen. Il meno è perché tiene in gioco Lasagna quando il Napoli subisce il primo gol.
Rrahmani: 6. Si destreggia bene lavorando molto con il fisico e anche in avanscoperta si fa sentire. Il feeling con Kim è da costruire, ma ci sono buoni segnali. Ha anche lui la responsabilità sul gol di Henry.
Kim: 6+. Prima partita in Serie A e l’approccio è quello giusto. Come detto, deve registrare l’intesa con Rrahmani e anche lui ha qualche colpa sul colpo di testa vincente che porta al 2-2 del Verona. Qualche errore in uscita per eccesso di sicurezza, ma come ha sottolineato Spalletti la sua forza fisica è a tratti impressionante e simile a quella di Koulibaly. Il più è per la fiducia, anche se quell’ammonizione ingenua nel finale irrita non poco.
Mario Rui: 6. Un po’ in confusione nei primi minuti, poi trova ritmo e gamba nelle due fasi. Soprattutto è prezioso nel palleggio con la sua qualità tecnica. Dall’83’ Olivera: sv. Si è intravista una grande esplosività
Lobotka: 7,5. Chiude con una infinità di passaggi, ma soprattutto con il 98% di precisione e un gol all’attico dopo una straordinaria percussione centrale. Faro in ogni momento della partita con pregevoli giocate tecniche con e senza palla.
Anguissa: 7. Un pilastro di marmo in movimento in grado di sorreggere, sbarrare la strada e mettere pressione verso l’alto a ritmi sostenuti. Sfiora anche il gol di testa: il pallone si stampa sul palo. Leader carismatico.
Zielinski: 7. Nel primo tempo appare e scompare tra fiammate e momenti di pausa. Poi trova intensità e soprattutto il gol dopo una imbucata delle sue assecondata da Kvaratskhelia. Una rete pesante, arrivata sul 2-2, che potrebbe spegnere le voci di mercato. Dal 75' Zerbin: sv. Commette due errori: il primo è quando fa un fallo inutile sul portiere e dà al VAR il motivo per annullare il gol di Ounas; il secondo è quando spreca un’occasione per segnare tutto sommato semplice. L’emozione gli ha tirato un brutto scherzo. Sarebbe ingiusto dargli una insufficienza. Meglio sospendere il giudizio.
Lozano: 7. Energico, sgusciante, altruista. Per larghi tratti è imprendibile ed è lui a pennellare per la testa di Kvara quando segna il gol dell'1-1. Col passare dei minuti cala di intensità e Spalletti lo toglie. Dal 75’ Politano: 7. Continua l’ottimo lavoro del compagno messicano in combinato disposto con Di Lorenzo. E trova anche il gol – che fissa il punteggio – dopo una bella cavalcata.
Kvaratskhelia: 7,5. Conferma di essere il più ispirato in questa fase iniziale di stagione. Dopo le ottime prove nelle amichevoli, regala gol e assist anche alla prima di campionato. E' lui a siglare il gol dell'1-1, di testa, dopo un inserimento da rapace sul cross di Lozano. Poi lancia di prima Zielinski nello spazio come fece Baggio con Vieri al mondiale del 1998: azioni diverse, sia chiaro, ma idee simili. Dal 68' Elmas: sv.
Osimhen: 7. Gunter ha provato ancora una volta a mettergli pressione senza lasciargli spazio e lui anche per questo sbaglia molto sul piano tecnico. Con la sua forza, però, dai e dai sfianca gli avversari sulla distanza e così trova il gol del vantaggio sul finire del primo tempo e l'assist per Politano che sigla il gol del 2-5. Dall'83' Ounas: sv. Un buon impatto con giocate spettacolari ed un gol annullato per fallo di Zerbin. Alla fine potrebbe restare anche lui.
All. Spalletti: 7. Ha detto che questo Napoli ha il potenziale per far innamorare nuovamente i tifosi. Contro l'Hellas Verona tutto ciò si è visto pur con talune sbavature difensive da rivedere. Siamo pur sempre ad agosto e la stagione è appena iniziata. Anzi, è appena iniziata la rivoluzione tecnica e serve tempo. Tuttavia alcuni concetti di gioco sembrano già chiarissimi, soprattutto dalla cintola in su. Si attende la fine del mercato per capire quale rosa avrà a disposizione, ma le prime indicazioni sono più che positive. Intanto ha praticamente silurato Fabian Ruiz con parole durissime.








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