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GOAL - Napoli, la situazione si è ribaltata: il vecchio mistero e il nuovo pilastro


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Pubblicato nella sezione Campionato
GOAL - Napoli, la situazione si è ribaltata: il vecchio mistero e il nuovo pilastro

La redazione di Goal Italia ha fatto il punto della situazione in casa Napoli in vista della sfida di stasera contro la Dinamo Kiev.


La redazione di Goal Italia ha fatto il punto della situazione in casa Napoli in vista della sfida di stasera contro la Dinamo Kiev: "Dinamo Kiev-Napoli 1-2, 13 settembre; Napoli-Dinamo Kiev, 23 novembre. Settanta giorni in cui, in casa azzurra, tra qualche nota lieta diverse certezze si sono ribaltate. A cominciare dall'infortunio di Arkadiusz Milik, vittima della rottura del crociato in Nazionale e autore di un avvio di stagione 'monstre': in Ucraina, era stato proprio l'ex Ajax a guidare gli uomini di Sarri al successo con una doppietta. Seguirono altre prodezze, ma anche il grave infortunio che ne cambiò scenari individuali e di squadra: il Napoli senza Milik fatica terribilmente a far male agli avversari, sia per la mancanza di un terminale offensivo che per l'assenza di alternative tatticamente adeguate. Gabbiadini centravanti appare un pesce fuor d'acqua, Mertens 'falso nueve' dà imprevedibilità ma è impossibilitato a svolgere il lavoro di Milik per diversità di struttura e caratteristiche: a gennaio urge intervenire, ma intanto gli azzurri in termini realizzativi hanno perso tanto. Ne è testimone anche la classifica di Serie A, dove i partenopei sognavano lo Scudetto grazie ad una partenza a razzo ma pian piano si sono sgretolati tra guai fisici e amnesie: -9 dalla Juventus alla tredicesima, un 'gap' già difficile da colmare. Musica per certi versi simile in Europa, visto che il Napoli dopo 2 vittorie con Dinamo e Benfica ha ceduto il passo contro ogni pronostico al 'San Paolo' ad un Besiktas capace di strappare ben 4 punti ad Hamsik e soci tra andata e ritorno. Il 2-3 con cui Quaresma e soci hanno espugnato Fuorigrotta ha messo in bilico la qualificazione agli ottavi, costretta ora a giocarsi tutto nei 'secondi round' con ucraini e lusitani. A contribuire al calo degli azzurri è stata anche una solidità difensiva venuta meno in troppe occasioni: l'infortunio di Albiol ha fatto il resto, ma anche con lo spagnolo i meccanismi non hanno rasentato la perfezione come avvenuto spesso e volentieri nella scorsa stagione. Più bassi che alti dunque, a dispetto di una qualità di gioco sempre apprezzabile non accompagnata però a dovere dai risultati. Ma nel mezzo, una delle notti di Champions ha fatto scoprire l'uomo cui probabilmente affidare il centrocampo per i prossimi anni: Amadou Diawara. Da 'oggetto misterioso' a pilastro del progetto: al guineano acquistato in estate dal Bologna sono serviti un paio di mesi per integrarsi negli schemi e convincere Sarri, ma una volta completata la fase di ambientamento l'ex felsineo si è preso il Napoli senza più lasciarlo. Subentrato il 19 ottobre a Jorginho nel 4-2 al Benfica, Diawara ha sorpreso tifosi e addetti ai lavori per personalità e talento: è lui, tra qualche nota stonata di troppo, uno dei motivi per cui sorridere. Dalla Dinamo alla Dinamo: 70 giorni di metamorfosi, 90 minuti da non sbagliare".


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