Già disfattismo? C'è solo un problema reale. Un appunto su Cannavaro. Grazie Mazzarri...

Erano pronti, in agguato. Non vedevano l'ora di rispolverare il "male antico" della piazza partenopea, quel disfattismo tipico di chi, frettolosamente, non da giudizi obiettivi e contestualizzati.
Erano pronti, in agguato. Non vedevano l'ora di rispolverare il "male antico" della piazza partenopea, quel disfattismo tipico del tifoso/opinionista/giornalista ansioso, frettoloso, poco incline a giudizi obiettivi e contestualizzati. All'esterno del San Paolo, ieri sera, sembrava quasi si rimpiangessero già Mazzarri, Cavani, Campagnaro e magari anche Fassone (solo per lo sfizio di rimpiangere). Benitez ha sbagliato a fare turnover, i giocatori hanno sottovalutato il Sassuolo, i ricambi non sono adeguati. Questi i temi caldi che è riuscito a scatenare il pareggio casalingo con l'onesto Sassuolo. Parentesi maliziosa: ma vuoi vedere che sul 3-0 una settimana fa, Mazzarri ha dato mandato ai suoi di infierire apposta per scatenare la reazione degli emiliani contro il Napoli? Scherzi a parte, chapeau alla squadra di Di Francesco, capace di ricompattarsi e di venire al San Paolo con organizzazione e cattiveria agonistica (dopo un 7-0 in casa, beh, ci mancherebbe altro).
Dove eravamo? Ah si, Benitez ha operato un eccessivo turnover. Ora, se i vari Fernandez, Armero, Mesto, Cannavaro, Dzemaili e Pandev non sono adeguati a far rifiatare i compagni col Sassuolo in casa, allora probabilmente sia loro, che l'allenatore, hanno sbagliato mestiere. Strano poi, perchè il Mesto di San Siro col Milan era diventato il beniamino della tifoseria insieme con Pepe Reina, Cannavaro addirittura ce lo si è pianto al minimo errore di Britos, Armero era la freccia nera della fascia sinistra, e via dicendo. Su Fernandez, purtroppo, la partita di ieri ha confermato che evidentemente l'azzurro del Napoli gli fa male. Il centrale argentino ha fallito forse l'ultima occasione per conquistarsi la fiducia di Benitez e della piazza, e ci si deve augurare, per il suo bene e quello del Napoli, che non venga più riproposto. Fosse solo per il gol fatto gettato sui piedi di Pegolo. Ecco, se c'è un problema reale, già da ora, è proprio un quarto centrale difensivo a livello di Raul Albiol (quanto è mancato ieri?).
Appunto su Cannavaro: tutti i fiumi di parole sulla sua situazione contrattuale, sulla sua mancata titolarità e compagnia cantando, forse gli hanno dato adito a scendere in campo un tantino "scocciato", quasi offeso di dover essere chiamato in causa col Sassuolo, e non con il Borussia di turno. Stucchevoli discorsi sulla napoletanità a parte, ci si aspettava di sicuro un altro atteggiamento ieri sera, e non solo sulla "marcatura" in occasione del gol di Zaza (sembrava più un invito a prendere la mira). La realtà, insomma, è che molti di coloro che giustamente sono stati impiegati da Benitez con un avversario ampiamente alla portata, non hanno dato il meglio che potevano. Il Sassuolo ci è stato superiore in quanto a grinta e intensità, due cose che si son palesate nei soli Higuain e Reina ("Santo" subito sul colpo di testa di Kurtic quasi allo scadere). Impossibile che il tecnico azzurro abbia messo in campo elementi che sapeva avrebbero sottovalutato il match, ha troppi anni e trofei in bacheca per cadere in errori simili. Semplicemente qualcuno ha "tradito" la sua fiducia. Bando dunque ad inutili e premature valutazioni su rosa e allenatore, sabato contro il Genoa, toccherà al Napoli vestire i panni del Sassuolo di turno e riprendere subito il cammino. Con la speranza che a Marassi si risvegli il vero Hamsik.
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