Genoa-Napoli, presentazione tattica della partita

Il Napoli, dopo la vittoria in extremis contro il Palermo, fa visita al Genoa che a dispetto del quasi trentennale gemellaggio tra le tifoserie è la vera bestia nera del Napoli targato De Laurentiis.
Il Napoli, dopo la vittoria in extremis nel turno casalingo contro il Palermo, fa visita al Genoa che a dispetto del quasi trentennale gemellaggio tra le tifoserie è la vera bestia nera del Napoli targato De Laurentiis. Gli azzurri dovranno fare a meno di Lavezzi, uscito malconcio dalla gara coi rosa-nero e Mazzarri sembra intenzionato a schierare Zuniga nel tridente, scelta che fa storcere il naso ai supporters azzurri ma che il tecnico toscano sta valutando seriamente al fine di creare superiorità numerica sulla corsia destra grazie anche al supporto di Maggio. In difesa Campagnaro sembra aver recuperato e sarà al fianco di Cannavaro ed Aronica. Il capitano ed il difensore palermitano dovranno vedersela con Toni e Palladino che formano una coppia davvero assortita a livello di qualità e potenza. Il marocchino Kharja sarà chiamato ad accendere la luce nelle sortite offensive del grifone. Ballardini lo piazzerà alle spalle dei due attaccanti a fare da trait d'union tra la linea mediana e l'area partenopea. Linea mediana che Mazzari schiera al gran completo, in barba al turn-over in vista della Steaua. Pazienza e Gargano agiranno centralmente con Maggio e Dossena a completare il reparto, nel tentativo di imbrigliare i tre centrali schierati da Ballardini: Milanetto, Rafinha e Rossi. Il Napoli dovrà sopperire all'assenza di Lavezzi muovendosi bene soprattutto sugli esterni: creare la superiorità potrebbe essere l'arma in più da usare contro un Genoa da colpire in velocità. I liguri, in questo modo, potrebbero non riuscire a scalare rapidamente, soffrendo nel raddoppio, visto che utilizzano come esterni solo i due terzini. il Genoa, dal canto suo, potrebbe avere qualche vantaggio in mezzo al campo dove avrà la superiorità numerica. Gli uomini di Ballardini vengono da un filotto positivo di risultati e , nonostante il gioco latiti, hanno la possibilità di mettere in difficoltà gli azzurri anche grazie alla spinta del pubblico che in queste sfide trasforma Marassi in un inferno. Il Napoli è atteso dalla prova del nove: vincere al Luigi Ferraris significherebbe lanciarsi nelle zone altissime della classifica. Il Napoli, qualora dovesse far risultato all'ombra della lanterna, manderebbe un chiaro segnale a chi parla di una squadra Lavezzi-dipendente. El Pocho è l'unico a creare superiorità numerica ed anche in quest'ottica forse l'impiego di un giocatore come Sosa, magari anche a gara in corso, potrebbe risultare molto utile. A Genova sono attesi oltre tremila napoletani che sperano di tornare a vedere il Napoli da trasferta che, nelle prime gare di campionato, aveva fatto a pezzi ogni avversario.







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