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Genoa-Napoli, pagelle: Maksimovic e Mario Rui, film dell'orrore. Brutta notizia per Gattuso


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Pubblicato nella sezione Campionato
Genoa-Napoli, pagelle: Maksimovic e Mario Rui, film dell'orrore. Brutta notizia per Gattuso

Demme, Lozano e Di Lorenzo i più propositivi. Osimhen ed Elmas spreconi. Due legni: Insigne e Petagna. Politano prova a riaprire la partita.


Momento pessimo per il Napoli di Gattuso. Contro il Genoa arriva un’altra sconfitta, la settima in 20 partite di campionato. Davvero troppe per chi punta a qualificarsi per la prossima Champions League. Mattatore dell’incontro il 37enne Goran Pandev, campione vero e sottovalutato da tanti, autore di una doppietta di pregevole fattura: il macedone passeggia disinvolto sulle macerie create dalla difesa partenopea, in particolare da Maksimovic (per il serbo ennesima prova da dimenticare, per nulla all’altezza di un campionato così duro come la Serie A e soprattutto di una squadra con ambizioni importanti; che sia in scadenza non può essere un alibi). Eppure il primo tempo non era iniziato male per il Napoli: 66% di possesso palla, 12 tiri di cui 6 nello specchio, una traversa e zero gol. Poi il disastro difensivo, come detto, di Maksimovic: Pandev ne approfitta per portare il Genoa in vantaggio. Senza esultare, per rispetto alla sua ex squadra. Il macedone si ripete poco dopo, sfruttando un’altra voragine e l'errore di Mario Rui che tiene in gioco l'attaccante: Genoa avanti 2-0 senza rendersene nemmeno conto. Nella ripresa l’assedio del Napoli, più per un moto d’orgoglio che per organizzazione complessiva. Prima il palo di Insigne, poi il gol – purtroppo inutile – di Politano. Infine il calcio di rigore negato a Mario Rui. Clamoroso. Ma è anche inutile parlarne, ormai non si protesta nemmeno più. Sugli scudi un buon Perin, bravo a salvare su un tiro a botta sicura di Demme, e fortunato quando Osimhen prima ed Elmas poi sparano alle stelle da posizione ottimale. Vince il Genoa 2-1. Notte fonda per il Napoli, si fa male anche Manolas, un'altra brutta notizia per Gattuso (trauma contusivo alla caviglia sinistra). Ecco le pagelle di Areanapoli.it

Ospina: sv. Difficile dargli un voto, Pandev colpisce a botta sicura da posizione ravvicinata. Per il resto il solito “palleggio dal basso” che lo vede coinvolto con qualche rischio di troppo.


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Di Lorenzo: 6,5. Una buona e costante spinta con ottimi assist dopo essersi incuneato in area. I compagni sprecano, soprattutto Osimhen. Ottimo il feeling a tutta fascia con Lozano tra chiusure e sovrapposizioni.

Manolas: 5. Non dà quasi mai la sensazione di essere sicuro di sé e di poter reggere il reparto o guidare lo spaesato Maksimovic con il quale non sembra esserci intesa. Nell’occasione del primo gol è indeciso se chiudere su Pandev provando a colmare la voragine lasciata dal compagno o evitare l’assist al centro. Finisce in mezzo, in tutti i sensi, ma non è colpa sua. Nella ripresa si fa male. Nell’azione del raddoppio del macedone sale per l’off-side, ma Mario Rui vanifica tutto e Pandev incarta tutti con un gioco di prestigio. Dal 68' Rrahmani: 6. Si sistema al centro della difesa e si destreggia bene senza correre rischi. Tiene bene sia in palleggio che in marcatura. Forse sarebbe il caso di dargli fiducia?

Maksimovic: 4. Ma meriterebbe anche un voto più basso. Il Napoli domina e lui fa crollare tutte le certezze con un errore pacchiano in uscita: passaggio sballato verso Demme e il Genoa crea il break vincente. Nell’occasione del secondo gol cade in trappola nel triangolo. Un vero disastro. Si dà una svegliata in corso d’opera, ma quando il dramma si è compiuto. E’ in scadenza e la colpa non è sua se Gattuso lo fa giocare, ma è difficile immaginare che questo è il meglio che può offrire.

Mario Rui: 4,5. Tiri sbilenchi, passaggi sballati e quasi sempre fuori posizione, soprattutto nell’azione del secondo gol del Genoa. Mentalmente non c’è! Allo scadere accelera e si procura un rigore netto. L’arbitro non è dello stesso avviso. Così come il VAR che non interviene.   

Elmas: 5,5. Nella gestione del pallone è prezioso con passaggi precisi ed invitanti. E’ molto dinamico e si lancia anche nella lotta quando non è tempo di rifinire. Nel finale commette un errore grave: sbaglia un gol da posizione ottimale. Conferma la crescita, ma che peccato!

Demme: 6,5. Maksimovic sbaglia completamente il passaggio verso di lui e consente al Genoa di andare in vantaggio. Lui non si scoraggia e si carica la squadra sulle spalle correndo come un dannato tra le due trequarti. Sfiora anche un gol con un tiro potente all’incrocio: Perin fa il miracolo. Esce quando non ne ha più. Dal 78’ Bakayoko: sv. Qualche buona giocata per alimentare l’azione e poco più.

Politano: 6. Gattuso lo richiama spesso per sollecitarlo nelle due fasi. Per larghi tratti del match non si accende, poi sfiora il gol ad inizio del secondo tempo. Infine lo trova. Ma non basta, la rimonta non si completa.

Zielinski: 5,5. Buone imbucate e tiri dalla distanza al pronti via, poi si chiude a riccio tra pensieri sbagliati e testardaggine. Gattuso si accorge del suo nervosismo e lo toglie. Dal 53' Insigne: 6-. Inizia malissimo e con tanta imprecisione pur accendendo diverse azioni pericolose. Colpisce anche il palo, ma nel complesso non illumina come sa.

Lozano: 6,5. Il migliore del Napoli, ancora una volta, insieme a Demme. E’ in stato di grazia, accelera in continuazione e semina il panico fino alla fine senza mai dimenticare la fase difensiva. Pericolosi anche i tiri dalla distanza. L’arbitro lo ammonisce senza motivo.

Petagna: 6. Non è statico, anzi: entra in campo e svaria molto. Si abbassa, si allarga e prova a dare profondità al servizio dei compagni. Colpisce la trasversa, di testa. Gol mancato, gol subito: Pandev raddoppia. Il suo sforzo è encomiabile a prescindere dalla discutibile qualità di base. Dal 53' Osimhen: 5. Prova a pressare sui primi portatori di palla, ma a volte è in ritardo. Gli manca l'ossigeno per essere brillante. Un grave errore sotto porta: spara alto da posizione ravvicinata su assist di Di Lorenzo.

Gattuso: 5. Insiste su Maksimovic e il risultato è sotto gli occhi di tutti. Ancora una sconfitta, la settima in 20 partite. Troppe per una squadra che ambisce almeno al quarto posto. Il Napoli inizia bene, poi capitola per due errori assurdi in difesa. Quindi si ritrova e prova un assalto più sulla spinta dell'orgoglio che di una strategia ben precisa. Tanto possesso, troppa sfortuna e un rigore negato allo scadere. I numeri del match gli danno comunque ragione, tuttavia la squadra non dà mai la sensazione di essere solida, compatta, corta tra i reparti e sicura di sè.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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