Genoa-Napoli, pagelle: Fabian Ruiz "tiraggiro", Petagna risolutore. Tifosi "preoccupati"

Altri tre punti preziosi per il Napoli di Spalletti che va in vantaggio, poi si fa rimontare e infine trova il gol vincente con Petagna. Dato in partenza, destinazione Sampdoria.
Il Napoli vince anche al Ferraris contro il Genoa e vola a punteggio pieno. 1-2 il risultato finale: un concentrato di autorevolezza, autolesionismo e forza di volontà per la squadra di Spalletti, abile a trovare il gol del vantaggio con Fabian Ruiz, a subire un gol evitabilissimo del giovanissimo Cambiaso, e a trovare la strada del successo con Andrea Petagna a pochi minuti della fine. 6 punti in due partire, e ora, alla ripresa dopo la sosta allo Stadio Maradona, c’è la Juventus di Massimiliano Allegri che di punti ne ha appena 1. Napoli double face: padrone del campo nel primo tempo, troppo impreciso e molle nella ripresa. Insigne subito in palla anche da prima punta, abile nel cucire il gioco a rendersi pericoloso con un palo. Ma il gol col “tiraggiro” l’ha trovato Fabian. Ballardini è corso ai ripari con Pandev e Buksa all’intervallo, Kallon e Masiello poco dopo. Mosse indovinate e gol trovato dal macedone ex Napoli. Azzurri salvati dal VAR che ha rilevato un contatto decisivo di Buksa su Meret. Poi come l’Inghilterra, il Genoa ha trovato il pareggio con un traversone sul lato di Di Lorenzo bucato da Cambiaso. Spalletti ha inserito prima Ounas e dunque Petagna. Il primo ha creato scompiglio, il secondo ha trovato il sigillo della vittoria girando in rete, di testa, una punizione battuta dalla sinistra. Un gol che può cambiare la sua storia e il calciomercato. L’attaccante potrebbe restare in Campania. Ecco le pagelle di Areanapoli.it.
Meret: 6. Sfodera parate da campione come su Ghiglione, ed è cresciuto sul piano della gestione e delle uscite. Il gol subito dal Napoli non è colpa sua, tuttavia si poteva fare di più sulla scelta dell’intervento. Rischia nell’occasione del gol di Pandev, ma il VAR ravvisa il contatto con Buska che lo sbilancia, e l’arbitro annulla.
Di Lorenzo: 5,5. Una prova non del tutto all’altezza della sua fama. Il gol di Cambiaso sembra simile al gol subito dall’Italia, sul suo lato, nella finale di Euro 2020 contro l’Inghilterra: il terzino azzurro, al di là dell’errore dei mediani, scala in ritardo.
Manolas: 7. Altro che addio e ritorno in Grecia, è un “nuovo acquisto” importante che sfodera un’altra prestazione di grande livello. In tackle, in anticipo o in marcatura è invalicabile. E poi quando esulta per i gol è coinvolgente.
Koulibaly: 7. L’intesa con Manolas finalmente è decollata del tutto. Alza muri ogni volta che è necessario. Qualche sbavatura c’è, ma rimedia con fisico e lettura degli sviluppi: roccia.
Mario Rui: 6. Un errore al pronti-via, ma è solo un attimo. Si rimette subito in carreggiata a tutta fascia ed è lui a scodellare perfettamente al centro per la testata vincente di Petagna. Dal 92' Juan Jesus: sv.
Lobotka: 6,5. Si sistema davanti alla difesa e tiene bene il ritmo. Con il pallone tra i piedi sa sempre cosa fare ed è difficile strapparglielo. Nell’azione del gol del Genoa si addormenta un po’ tutta la squadra nella diagonale complessiva.
Fabian Ruiz: 6,5. Il gol che trova con la conclusione da fuori area è pesantissimo e gli vale mezzo punto in più perché, nel complesso, non è ancora al top della condizione né nel dettare i tempi né quando c’è da combattere.
Elmas: 6. Anche una maglia da titolare complice l’infortunio di Zielinski, e risponde ancora una volta presente. Un moto perpetuo nelle due fasi, ottimo quando c’è da inserirsi. Con il passare dei minuti va in affanno soprattutto quando c’è da accelerare in zona gol. Dal 92' Gaetano: sv.
Politano: 7. Si produce in una giocata spettacolare con un velo in area in mezzo ad alcuni avversari prima del gioco di prestigio di Insigne: peccato per la conclusione poco incisiva del capitano. Azione superlativa. Sul piano tecnico è sublime. Perde i giri nel secondo tempo ma non disdegna di aiutare la squadra anche quando c’è da soffrire. Dall’82’ Petagna: 7. Scalpita per entrare e va in pressing su Spalletti. Che finalmente gli dice di sì. E lui ripaga subito la fiducia: colpo di testa vincente per il 2-1 finale e tutti a casa. Potrebbe andare alla Sampdoria, ma siamo sicuri sia il caso? Come Manolas, è un altro “acquisto”.
Insigne: 6,5. Prima punta o falso nueve, è solo questione di definizione: Lorenzo è fonte di gioco e bombardiere. Rifinisce per i compagni e colpisce un palo. Libero di agire su tutto il fronte d’attacco, sforna alcuni dei migliori pezzi del suo repertorio.
Lozano: 5,5. Le scorie dell’infortunio ci sono ancora, ma sfiora un gol che sembrava fatto solo per un miracolo di Sirigu. Scatta e si incunea, deve solo ritrovare lucidità negli ultimi 20 metri. Dal 70' Ounas: 6,5. Salta l’uomo con il bicchiere d’acqua in mano. E’ ispirato, è in fiducia. E Spalletti ha capito che le sue serpentine possono essere risolutive.
All. Luciano Spalletti: 7. Sei punti in due partite e non era scontato. Inizia senza Petagna nonostante la squalifica di Osimhen. Il Napoli trova il vantaggio, poi cala nella ripresa e subisce il pareggio. Poi la lettura giusta: entra il bomber lasciato inizialmente in panchina e risolve la partita. Manolas, Ounas e Petagna sono accostati a diversi club, rispettivamente Olympiacos, Marsiglia e Sampdoria: i tifosi del Napoli sono un po' "preoccupati" e sui social scrivono: "se proprio De Laurentiis non può comprare nessuno, a questo punto meglio tenere tutti gli effettivi e fare un'operazione in prestito tra mediana e terzino sinistro. A gennaio mancherà Osimhen per la Coppa D'Africa e speriamo non si faccia espellere più. Possiamo mica puntare solo su Mertens come punta? Petagna serve, nessuno lo tocchi. Altro che Sampdoria".








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