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Genoa-Napoli, pagelle: El Pocho Lozano, Insigne-Mertens show! Bene Elmas e Lobotka


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Pubblicato nella sezione Campionato
Genoa-Napoli, pagelle: El Pocho Lozano, Insigne-Mertens show! Bene Elmas e Lobotka

Ottime anche le prove di Mario Rui, tra i leader della squadra per personalità, e di Alex Meret con buone parate.


Il Napoli sbanca anche Genova e consolida il quinto posto in classifica. Non sono mancati errori, come in occasione del gol del Genoa nato da un retropassaggio errato di Mertens che, servito dopo una insistita uscita dalle retrovie palla al piede, ha regalato un corner agli avversari: dormita generale sulla battuta con Goldaniga che ha sovrastato di testa Maksmimovic beffando Meret. Poi Gattuso ha lanciato Lozano nella mischia ed è stato proprio il messicano a trovare il gol della vittoria con alcune fiammate in stile Lavezzi. Aumentano i rimpianti per una classifica che non rispecchia i reali valori della rosa, ma aumenta anche la consapevolezza di poter ripartire con grande forza sia ad agosto, quando ci sarà da giocare la Champions, sia a settembre, quando inizierà la prossima stagione. Ecco le pagelle di Areanapoli.it

Meret: 6,5. Sul gol la solita domanda: poteva o non poteva uscire? Difficile avere certezze, ma a prescindere Alex si fa notare per una parata importante al pronti via, per un intervento sul tiro di Cassata a botta sicura e per un’uscita decisiva su Pandev, anche se poi l’azione era viziata da fuorigioco. Gestisce con sicurezza il palleggio basso che chiede Gattuso.


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Hysaj: 6,5. Se uniamo due aspetti, ovvero giocare nella posizione a lui naturale, più la rinnovata fiducia di Gattuso, viene fuori una prestazione di tutto rispetto tra senso della posizione in chiave difensiva, costante appoggi in avanscoperta e diagonali ad entrare in campo. 

Manolas: 6. Non è pulitissimo negli smistamenti e oltre all’imprecisione ci mette anche una lettura dello sviluppo non proprio rapida come sarebbe necessario. Cresce nei secondi 45 minuti mettendo tra il suo fisico in ogni disputa aerea e al limite dell’area.

Maksimovic: 6. Si trova meglio con Koulibaly, l’intesa con Manolas è tutta da trovare. E’ in ritardo su Goldaniga nell’azione del gol del pareggio. Molto meglio nel secondo tempo: nel gioco aereo è praticamente insormontabile.

Mario Rui: 7. Ancora una prova da incorniciare per il portoghese che sa ormai a memoria cosa chiede Gattuso nei due sensi di marcia. I compagni lo cercano spesso nel palleggio confidando nelle sue qualità tecniche. Anche nelle contese è il solito leone.

Lobotka: 7. Gioca una enorme quantità di palloni facendo sfoggio di fosforo e brillantezza: una specie di geometra del centrocampo sul breve e sul lungo, indovina tutti i passaggi. Difende meno di Demme, ma con i suoi filtranti manda a vuoto gli avversari. Può giocare sia come vice dell’italo tedesco che come interno di centrocampo. Risorsa preziosa.

Fabian Ruiz: 6,5. Ancora qualche errore di troppo venendo su palla al piede, tuttavia aggiunge la cattiveria agonistica per compensare. Nel complesso dà equilibrio e qualità pur senza mai scoprirsi più di tanto. E’ lui a lanciare a rete Lozano nell’ultimo quarto di partita. Dall’87 Allan: sv. Sarebbe fantastico recuperare anche lui.

Elmas: 7. E’ un 6,5 a cui aggiungiamo la fiducia che merita. Il 21enne va in gol dopo un’azione insistita, viziata da un fallo di mano di Manolas. Rete annullata, ma l’avrebbe meritata anche perché un super Perin gli nega la gioia su una girata acrobatica degna di nota. Cresce a vista d’occhio nel ruolo di mezz’ala: spinge e contiene, strappa e ripiega. Concentrato, sbaglia pochi palloni. Colpisce la disciplina. Dall'82' Zielinski: sv. Corre tanto per far rifiatare i compagni.

Politano: 6+. Meglio rispetto alle ultime uscite, ma gli manca il guizzo decisivo nonostante qualche dribbling di ottima fattura soprattutto su Masiello. Interessanti anche alcuni tocchi di fino per illuminare i compagni. Si allarga e si accentra, all’occorrenza ripiega anche. Deve dimostrare di poter far parte del progetto Gattuso. Dal 63' Lozano: 7. Il morso velenoso del messicano: è lui a spegnere ogni speranza del Genoa con un colpo alla Lavezzi. Quando accelera sembra proprio El Pocho. Corre ovunque e si danna anche in mezzo al campo per offrire un contributo di quantità. E’ evidente che nel corso dei mesi ha pagato colpe non sue.

Mertens: 7.  Una giocata da biliardo delle sue quando porta il Napoli in vantaggio: tocco morbido in buca d’angolo. Prima del gol fallisce un paio di ghiotte occasioni, ma negli intrecci con i compagni al limite dell’area è uno spettacolo. E’ lui a regalare il corner da cui nasce il gol del momentaneo pareggio, ma è l’unico errore della partita e non abbassiamo il voto per… amore. Ogni tanto si può. Dal 63' Milik: sv. Difficile dargli un voto. Gattuso è stato chiaro: si vede che ha la testa altrove, alcune giocate sono davvero inspiegabili. Fa fatica anche a tenere su la squadra, gli viene difficile difendere il pallone.

Insigne: 7. Direttore d’orchestra nei ricami stretti tra le maglie avversarie, magistrale nell’azione del gol di Mertens: è lui a fornire l’ultimo passaggio. Macina chilometri a tutta fascia miscelando sapientemente l’insegnamento di Benitez, gli stimoli di Sarri e la fiducia totale di Gattuso. Sempre più maturo.

Gattuso: 7. 27 punti nel girone di ritorno, un ruolino di marcia da squadra che punta al titolo e che in Champions ci arriverebbe in carrozza e con la pipa in bocca. Inutile guardare al passato: Rino è già proiettato al futuro, ma in mezzo c’è una parentesi da sogno tutta da gustare ad agosto quando ci sarà il nuovo scontro con Messi e soci. Tutta la squadra è molto motivata, recuperato ogni singolo della rosa. Alcuni errori ci sono ancora, ma lui sa bene che è la testa la chiave di volta.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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