Gattuso ha conquistato tutti, il Napoli riparta da lui: oggi ha una certezza in più per il futuro!

Serietà, sincerità e pugno fermo: il tecnico degli azzurri bada al concreto, sa che la sua crescita coinciderà necessariamente con quella del Napoli.
Gennaro Gattuso è ormai il vero leader e punto di riferimento di questo Napoli. L'ex campione del mondo e d'Europa tra Milan e nazionale italiana, è un uomo schietto e sincero: quel che pensa dice, senza giri di parole ed evitando di aggrapparsi ad inutili strategie dialettiche all'insegna della diplomazia. Le parole su Allan sono troppo forti per non fare rumore: "A Cagliari non verrà. Nessuna polemica, non s'è allenato come voglio io e se ne sta a casa. Domani è un altro giorno, senza rancore, quando torneremo dalla trasferta se si allenerà come dico io verrà convocato altrimenti no e resterà di nuovo a casa anche per il match contro il Brescia". Punto, e senza discutere.
A Rino non interessano i motivi, lui bada al sodo: se ti alleni e bene, vai in campo, altrimenti resti fuori. E questo vale per tutti, non si guarda in faccia a nessuno, nemmeno a Mertens, Callejon, Koulibaly e Allan. Il Napoli, che ha bisogno di ricostruire una identità, deve ripartire da Gattuso senza se e senza ma, e a prescindere dai risultati che arriveranno al termine di questa stagione. Il club ora ha una certezza in più: Gennaro, come il santo patrono della città! Gattuso pensa solo al bene della squadra e anche se ti chiami Lozano e sei stato pagato 45 milioni, se non dimostri con i fatti chi sei, non giochi. Ringhio Starr, come lo ha definito De Laurentiis, è sincero e vuole lavorare solo con gente motivata. A fine anno bisognerà azzerare tutto o quasi e ripartire. Chi non ha voglia di restare deve essere ceduto a costo di rinunciare a qualche milione. Anche il club, però, faccia la sua parte nei rapporti con i calciatori inserendo figure professionali in grado di mediare e premiando, dove è possibile, i meritevoli come è giusto che sia. Serietà, sincerità e pugno fermo: Gattuso bada al concreto, sa che la sua crescita coinciderà necessariamente con quella del Napoli. E per questo è molto più elastico rispetto ai tecnici che l'hanno preceduto: è molto meno integralista e sa leggere le varie situazioni con grande umiltà. E' arrivato da un paio di mesi, di errori ne ha fatti tanti, ma anche vinto contro Lazio, Inter e Juventus, ovvero le tre squadre che si stanno giocando il campionato. Gattuso ha bisogno di tempo per trovare la quadratura del cerchio, ma qualcosa di buono già si intravede.








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