Gattuso conosce bene uno dei mali del Napoli. Ed è anche colpa sua

Giù la maschera e non la mascherina: Gattuso crede o non crede nelle idee di De Laurentiis? Il tecnico non si stupisca e si faccia un esame di coscienza.
Gennaro Gattuso è apparso scuro in volto nelle ultime interviste dopo la partita di Coppa Italia contro lo Spezia allo Stadio Maradona. Napoli in semifinale, ma nella ripresa, sul 4-0, sono emersi i soliti problemi che non fanno dormire sonni tranquilli ai tifosi in vista di questa seconda parte di stagione che partirà con un intenso tour de force tra campionato e coppe. Il tecnico non ha ovviamente gradito le voci sui possibili contatti tra De Laurentiis ed altri allenatori, a partire da Benitez. Ma cosa pretende Rino, che il club partenopeo lo aspetti in eterno? E' lui, in primis, che non ha ancora firmato il rinnovo del contratto con il Napoli, e la società ha tutto il diritto di programmare il suo futuro visto che, a prescindere dall'attualità, c'è anche un calciomercato da disegnare e da abbinare al tecnico del prossimo anno.
Uno dei mali di questo Napoli è la precaria situazione contrattuale di tanti protagonisti. E Gattuso è parte di questo male. Rino ha troppa esperienza nel mondo del calcio per non sapere che i club non amano lavorare con allenatori e calciatori in scadenza. E gli stessi calciatori non lavorano sereni senza conoscere il progetto che verrà. Gattuso, da ex calciatore di grande livello che ha vinto tutto quello che c'era da vincere, sa bene che i giocatori quando sono in scadenza alternano buone prestazioni ad altre mediocri o scarse. E' sufficiente vedere chi dà l'anima in campo e chi no (i primi spesso hanno contratti lunghi), anche se non è una "regola" perché poi tutto dipende dalla coscienza dei singoli. Spesso, a prescindere, i calciatori in scadenza tendono a preservarsi evitando interventi a rischio infortunio. Ed è anche comprensibile visto che, in mancanza di un accordo per il rinnovo, dovranno convincere un altro club a fargli sottoscrivere un contratto. La responsabilità è principalmente del Napoli che sul piano gestionale avrebbe dovuto agire con un tempismo diverso, mentre ora si trova a dover gestire le prime spaccature, ma anche Gattuso, da questo punto di vista, dovrebbe farsi un esame di coscienza considerando che il Napoli gli ha offerto il rinnovo ormai da tempo e lui ancora temporeggia. Rino crede o non crede in De Laurentiis? La questione è molto "semplice". E poi lo stesso Gattuso, giusto per dirne un'altra, dovrà spiegare perché gioca ancora Maksimovic e non Rrahmani: il primo è in scadenza e non farà parte del Napoli che verrà (e le ultime prestazioni sono la conferma di quanto sottolineato), mentre il secondo è un investimento del club (14 milioni investiti) ed ha un contratto lungo. Si faccia il bene del Napoli. A buon intenditor poche parole...








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